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Coronavirus, in isolamento come Boccaccio durante la peste del 1348: sui social il Decameron diventa 2.0

Jacopo Barbarito
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di Jacopo Barbarito II Coronavirus come la peste che devastò Firenze nel 1348. Da qui l'idea di un gruppo di ragazzi di Bevagna di riprendere l'opera di Giovanni Boccaccio e realizzare un Decameron 2.0. Oggi, come allora, l'isolamento era l'unica arma contro il morbo che mieteva migliaia di vittime e proprio come i dieci giovani che si ritirarono in una villa nelle campagne di Firenze, passando il tempo con la narrazione di cento novelle in dieci giorni, così hanno deciso di fare il gruppo di giovani bevanati, sfruttando però la potenza del web e dei social network. A partire da sabato, infatti, i ragazzi hanno pubblicato la lettura di una novella ogni ora, dalle 9 alle 21, aggiungendo ai dieci racconti anche un'introduzione e una conclusione, proprio come fece Boccaccio. Il tutto per dieci giorni, proprio come nel capolavoro trecentesco. L'idea è venuta a Davide Gasparrini, regista e attore diplomato alla scuola di teatro musicale Stm di Novara, affiancato dal fratello Marco Gasparrini, da Federica Bocchini, Stella Bastianelli, Gaspare Adanti, Giulia Pasqualoni, Davide Mazzocchi, Valentina Ercolini, Matilde Mondi, Riccardo Mariani Marini, Valentina Montori, Lorenzo Lolli, Federica Marchionni, Debora Filippucci e Carmine D'Ascoli. “Due giorni prima della chiusura totale dell'Italia con un gruppo di ragazzi di Bevagna, tutti membri attivi della rievocazione del Mercato delle Gaite, abbiamo deciso di tenere viva la voce della nostra manifestazione storica, il nostro gioiello più grande”, spiega Gasparrini. “Da lì l'idea di leggere le novelle del Decameron. E questo non a caso, in quanto il testo del Boccaccio è da sempre fonte primaria per la costruzione dei nostri testi nelle gare del Mercato delle Gaite. E poiché l'Italia è stata ‘chiusa'  ed è essenziale rimanere a casa, il Decameron è diventato 2.0 e abbinato all'hashtag #iorestoacasaconBoccaccio”. Da questa idea si è poi sviluppato un tam tam di chiamate per rendere il progetto un grido forte e ampio, volto a salvare le rievocazioni storiche di carattere medievale dell'Umbria, ma anche di tutta l'Italia centrale. Davide Gasparrini è così diventato il coordinatore di oltre 100 lettori di novelle, per un totale di oltre 900 pagine. Tanti lettori quante sono le parti del testo di Boccaccio, grazie alla disponibilità di gran parte delle realtà dell'Umbria: oltre alle Gaite ovviamente, la Quintana, il Calendimaggio, la Corsa all'Anello, i Giochi de le Porte e tanti altri con le voci dei loro più preziosi collaboratori: i volontari. “Sono attori, registi, costumisti, artisti e non e un supporto morale e fattivo è arrivato anche da professori e storici del calibro di Franco Franceschi, Franco Cardini, Gabriella Piccini, Amedeo Feniello, Eleonora Rava, amici da sempre dell'Umbria”, spiega Gasparrini. Ma tra i lettori delle novelle, ci sono anche gli artisti folignati Andrea Paris e Nicola Pesaresi, il bastiolo Rodolfo Mantovani, l'orvietano Gianluca Foresi, il folignate Luca Radi, Claudia Bellanti e altri che si stanno aggiungendo in questa sorta di maratona della lettura, della rievocazione e dell'intrattenimento. In una chiave allegra e ironica. “Per noi è un modo per offrire un servizio, investire sulla cultura, realizzare o riprodurre musiche dell'epoca e video – conclude Gasparrini – che poi pubblichiamo sia pagina facebook dedicata e sul canale Youtube. Un modo per tenerci impegnati in qualcosa che ci piace, per non far morire le nostre manifestazioni storiche che quest'anno rischiano purtroppo di slittare o essere rimandate”.