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Coronavirus, impennata di contagi a Medicina e Gonzanigo: zona rossa, non si entra e non si esce

Alfredo Doni
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Dalla mezzanotte di domenica 15 marzo non è più possibile uscire dal capoluogo Medicina e dalla frazione di Ganzanigo, comune bolognese dove ormai da giorni si registra una crescita anomala del contagio da coronavirus. Una misura straordinaria che sarà in vigore fino al prossimo 3 aprile, dettata dalle indicazioni medico-scientifiche e necessaria per arginare la diffusione del virus, a tutela dei cittadini del comune di Medicina, del comprensorio imolese e della Città metropolitana di Bologna, che conta un milione di persone. E' quanto sancisce l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nella serata di ieri, d'accordo con il governo e il prefetto di Bologna, il sindaco della Città metropolitana di Bologna e d'intesa con il sindaco del Comune di Medicina. Possono entrare i soli residenti ancora fuori dall'area circoscritta e chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali. Si tratta di alcuni servizi comunali e di quelli assistenziali e residenziali per le persone non autosufficienti, di farmacie e alimentari. Al di fuori di questi, tutte le attività commerciali, produttive e di servizio di Medicina e Ganzanigo sono chiuse.