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Coronavirus, il grido d'allarme di Gallera: "Terapia intensiva, in Lombardia vicini al punto di non ritorno"

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Alfredo Doni
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La gestione dell'emergenza coronavirus sta diventando ora dopo ora più difficile da gestire e a rendere perfettamente l'idea di come stanno le cose è l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che da giorni lavora incessantemente in prima linea. "Abbiamo pochissimi posti liberi nelle terapie intensive, ormai siamo nell'ordine di 15 o 20 a disposizione. Ogni giorno ne ricaviamo qualcuno di nuovo, domani ne arrivano liberi altri 3 e il San Raffaele sta creando un'area con 14 posti che sarà pronta però tra una settimana.  Oggi li recuperiamo chiudendo le sale operatorie, dove ci sono dei respiratori che possono essere utilizzanti anche per sostenere il respiro". L'allarme lanciato dall'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera lascia poco spazio alla fantasia. "Tra poco arriviamo a un punto di non ritorno - ha sottolineato - Se ogni giorno abbiamo 85 persone in più che entrano in terapia intensiva e tendenzialmente ne escono due o tre, perché il dato è il 10% e il 15% considerato chi esce e chi muore, tutto questo non è sufficiente. E' difficile per tutti ma, come noi stiamo facendo un grande sforzo, chiediamo la stessa intensità da tutti". Per questo motivo, ancora una volta, vale la pena ricordare quanto sia fondamentale restare in casa per fermare il contagio.