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Coronavirus, Coldiretti: "Tre milioni di italiani al lavoro per gli approvvigionamenti alimentari"

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Alfredo Doni
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Oltre alle decine di milioni di italiani che loro malgrado devono stare in casa, ci sono moltissimi connazionali che non possono fermarsi per garantire gli approvvigionamenti dei generi di prima necessità in questo periodo di emergenza coronavirus. Sono oltre tre milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne all'industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti nel fare un bilancio dell'attività necessaria ad assicurare beni essenziali alla popolazione durante l'emergenza coronavirus. "L'approvvigionamento alimentare - sottolinea la Coldiretti - è assicurato in Italia grazie al lavoro di 740mila aziende agricole e stalle, 70mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all'operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti con l'88% delle merci che in Italia viaggia su gomma". E' anche per rispetto nei confronti di tutti questi lavoratori che occorre rispettare quanto più volte ripetuto: chi può, deve restare a casa per vincere al più presto questa battaglia.