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Coronavirus, il decreto Conte lascia aperti edicole e tabaccai: va sempre rispettata la distanza di un metro

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alessandra Borghi
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"Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 1, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali". E' il primo punto del decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annunciato la sera dell'11 marzo. Sono chiusi i mercati salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Va rispettata comunque la distanza di sicurezza di un metro. Fatto salvo dunque anche il commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.