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Vittorio Cecchi Gori andrà agli arresti domiciliari: accolta l'istanza dei difensori

Federico Sciurpa
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Vittorio Cecchi Gori può scontare la pena a casa. È stata infatti accolta dal magistrato di sorveglianza l'istanza presentata dai difensori del produttore cinematografico ed ex presidente della Fiorentina, con cui si chiedeva la detenzione domiciliare. La decisione dovrà essere ratificata dal tribunale collegiale di Sorveglianza che fisserà un'udienza a breve. Cecchi Gori è ricoverato all'ospedale Gemelli di Roma piantonato dalla polizia penitenziaria a seguito della condanna per il crac della casa di produzione cinematografica Safin. Soddisfazione viene espressa dall'avvocato Paola Balducci che ha seguito in quest'ultima fase dell'esecuzione della pena il produttore cinematografico. «Siamo soddisfatti - dice all'agenzia Adnkronos l'avvocato Balducci - e un ringraziamento va alla magistratura di sorveglianza che, pur momento di emergenza a causa del coronavirus, è intervenuta con tempestività». Cecchi Gori è destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte d'Appello di Roma per un cumulo di pene di 8 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione relativo a reati finanziari, tra cui una bancarotta fraudolenta.