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In un anno 1.300 sfratti, Vinti: "Alloggi nelle case della mafia"

Roberto Minelli
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L'assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti sostiene la proposta dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e la rilancia in Umbria: “Utilizzare i beni confiscati alle mafie per risolvere i problemi di abitazione per le fasce più povere del Paese”. “Gli sfratti in Umbria restano alti – sottolinea l'assessore Vinti – Siamo intorno ai 1.300 all'anno, di cui il 90% sono causati da morosità incolpevole. Un dato allarmante, che indica quanto la crisi morda ferocemente tanto da mettere a rischio un diritto fondamentale come è quello alla casa”. “Accolgo quindi positivamente – afferma – la proposta del prefetto Umberto Postiglione, direttore dell'Agenzia, di far rientrare alcuni degli immobili confiscati alle mafie, quelli che rispondono a determinate caratteristiche, nei piani dell'edilizia popolare”. “È arrivato il momento – conclude Vinti - di avviare una riflessione su una legge che serva a risolvere i problemi della casa per le fasce più povere. Una proposta che potrebbe rivoluzionare un sistema che negli anni ha prodotto anche situazioni di disagio”.