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Coronavirus, spese per treni, aerei, hotel, concorsi, partite ed eventi annullati, come chiedere il rimborso

Marina Rosati
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Epidemia di Coronavirus: il Codacons mette a disposizione dei cittadini un modulo per chiedere il rimborso delle spese sostenute dai cittadini per treni, aerei, hotel, ecc. e relative a viaggi di piacere, concorsi pubblici, partite di calcio, manifestazioni, feste ed eventi vari possono essere integralmente rimborsate qualora si rinunci alle partenze a causa dell'emergenza Coronavirus! Il fondamento del diritto a chiedere il rimborso sta nelle “cause di forza maggiore” derivanti dal Coronavirus e dall'emergenza in corso. Il contratto di trasporto/soggiorno/pacchetto di viaggio/evento acquistato dai cittadini non può essere portato a esecuzione a causa dei rischi connessi all'epidemia di Coronavirus che ha colpito tutta la Cina e si sta inevitabilmente diffondendo in tutto il mondo. Il viaggio/evento prenotato è divenuto, difatti, di impossibile realizzazione per “cause di forza maggiore” riconducibili, appunto, all'improvvisa ed imprevedibile epidemia che si sta diffondendo e non ha alcuna rilevanza, allo stato, il luogo di destinazione del viaggio/esecuzione dell'evento. La situazione pertanto risulta inquadrabile nella sopravvenuta impossibilità di ricevere la prestazione per la quale è stato già corrisposto il prezzo o parte del prezzo con conseguente risoluzione del contratto, ai sensi dell'art. 1463 codice civile. Per aderire basta andare sul sito dell'associazione dei consumatori e scaricare l'apposito modulo. Leggi anche: Coronavirus, Airbnb e Booking: ecco chi ha diritto a rimborso e cancellazione gratuita