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Stop liste d'attesa, ambulatori aperti dopo le 20

Controlli medici al via

Roberto Minelli
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Walter Orlandi ha chiuso le sue quattro cartelle. Il piano esecutivo anti liste d'attesa dell'azienda ospedaliera di Perugia è il più corposo e denso di provvedimenti. In attesa che tutte le aziende sanitarie umbre provvedano a consegnare i plichi alla direzione regionale Salute, il direttore generale del più grande e importante nosocomio dell'Umbria svela i provvedimenti che verranno presi all'ex Silvestrini per abbattere i tempi delle prestazioni. “Il nostro slogan è ‘ambulatori aperti dopo le 20' - spiega Orlandi - resteranno aperti fino alle 22 per alcune specialità come la diagnostica per immagini e le ecografie”. Sabato compreso. Così verranno anche ottimizzati i piani di ammortamento per i costi, pesanti, delle apparecchiature. Dalla tac alle risonanze, tutti strumenti da diversi milioni di euro l'uno. Il piano “modulare che si regola in base alla domanda prevede anche l'apertura la domenica mattina”. Saranno anche assunti giovani medici disoccupati e tecnici. “Noi prevediamo una decina di contratti. Per una parte sono stati già attivati - insiste il direttore di origine marscianese - con fondi dedicati che arrivano dalle sperimentazioni cliniche. C'è anche un accordo con i sindacati affinché una percentuale di quanto ricavato dall'intramoenia vada al fondo per le nuove assunzioni”. Una grande importanza avrà il nuovo “back office”: la prima novità è che ricontatterà, riprogrammando nel giro di pochi giorni le visite, tutti coloro che vedranno le loro prenotazioni superare i dieci giorni di attesa. Per ognuno di questi verranno presi dati anagrafici e numero di telefono: saranno inseriti in una lista prioritaria e “a giro” e saranno ricontattati per fissare una prenotazione entro il decimo giorno. Questo per evitare un'attesa complessiva oltre i 30 giorni, come prescritto dalla Regione. Poi c'è il nodo “assenteisti”: i cosiddetti drop out, coloro che fissano l'appuntamento e poi non si presentano. Si tratta del 15-20% sul totale. Per arginare il fenomeno è stato studiato un sistema automatico di recalling il giorno prima della visita. Articolo completo nel Corriere dell'Umbria del 24 settembre a cura di Alessandro Antonini