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Napoli, 16enne muore dopo un conflitto a fuoco e i familiari devastano il pronto soccorso

Mauro Barzagna
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Tensione altissima, nella mattinata di domenica 1 marzo, all'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, dove i parenti di un ragazzo morto per le ferite causate da colpi di arma da fuoco hanno devastato i locali del pronto soccorso. A perdere la vita, poche ore prima, era stato un 16enne colpito dai proiettili esplosi nella notte nel quartiere Santa Lucia durante un tentativo di rapina ai danni di un carabiniere. Nel corso della sparatoria il ragazzo è stato colpito al torace e alla testa, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi, ad accompagnarlo al pronto soccorso dell'ospedale intorno alle 5,30 sono stati alcuni amici. Arrivati al Vecchio Pellegrini e appresa la tragica notizia, i familiari avrebbero sfogato la propria rabbia sugli arredi e sui macchinari dell'area di accettazione. La direzione sanitaria del nosocomio, che ha postato su facebook le immagini della devastazione, ha dichiarato la sospensione del servizio: "E' iniziato il trasferimento di 8 pazienti presenti al pronto soccorso nei reparti dello stesso presidio ospedaliero ovvero in altri ospedali cittadini. Sono già iniziate le attività necessarie a ripristinare quanto prima possibile l'attività".