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Mozione famiglia naturale, Marini: è discriminatoria

Andrea Niccolini
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“In riferimento al dibattito apertosi a seguito dell'approvazione da parte del consiglio comunale di Assisi di una mozione inerente contenuti giudicati discriminatori da associazioni omosessuali e da soggetti che si battono per il superamento dell'omofobia in Italia, ritengo opportuno - in vista anche di un fondamentale appuntamento particolarmente significativo per Perugia e per l'Umbria, e cioè la visita della Commissione per valutazione della candidatura di Perugia-Assisi a capitale europea della cultura 2019 – ribadire che questa Regione si è sempre contraddistinta per l'affermazione dei diritti di cittadinanza delle persone e contro ogni forma di discriminazione”. E' quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini che ricorda anche come “lo stesso Statuto della Regione Umbria sancisce all'art. 5 il diritto all'uguaglianza e a concorrere a rimuovere ogni forma di discriminazione, compresa quella attinente l'orientamento sessuale”. LEGGI Mozione Assisi: oltre mille no dal social network “L'Umbria, Perugia e tutte le sue città – prosegue Marini - sono da sempre luogo di affermazione della piena cittadinanza e del rispetto delle persone, compreso il diritto fondamentale all'orientamento sessuale di ciascuno”. RISPONDI al sondaggio “Personalmente in sede europea – aggiunge la presidente - nei ruoli che ho ricoperto prima da parlamentare e oggi da vicepresidente del Comitato delle Regione d'Europa, ho dato sempre il mio contributo per l'avanzamento dei diritti di cittadinanza, condividendo pienamente il contenuto della direttiva europea anti-discriminazione che anche il nostro Paese è tenuto a rispettare”. La presidente Marini ha quindi affermato che “pur rispettando pienamente l'autonomia del consiglio comunale di Assisi, ritengo che alcuni contenuti di quella mozione possano apparire lesivi dei diritti e dell'immagine di cittadini discriminati sulla base del proprio orientamento sessuale. Sono certa - ha concluso - di interpretare con ciò il sentimento prevalente degli umbri profondamente collegato anche alla tradizione spirituale di questa terra, improntato al totale rispetto delle differenze”.