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Processionarie, è già allarme. Provocano problemi alla salute dell'uomo e degli animali domestici. Cosa fare

Catia Turrioni
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Processionarie, è già allarme. I bruchi delle processionarie possono provocare anche gravi problemi alla salute dell'uomo e degli animali domestici, cani e gatti. La processionaria, infatti, è un infestante molto aggressivo e distruttivo che può portare anche alla defogliazione totale dell'albero che le ospita. Il pericolo è rappresentato dai peli urticanti che ne ricoprono il corpo: questi peli vengono rilasciati nell'aria quando il bruco è in pericolo e la loro forma uncinata gli permette di agganciarsi alla vittima provocando reazioni cutanee alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie. Nidificano soprattutto su pini e querce. Il periodo di maggior rischio di contatto con le processionarie inizia a marzo, fase in cui di solito le larve abbandonano i nidi. Le processionarie sono dannose anche per i cani. Il primo sintomo è l'improvvisa e intensa salivazione a cui fa spesso seguito il vomito. La disinfestazione è obbligatoria dal 2008, deputati alla rimozione dei nidi sono il Corpo forestale dello Stato o professionisti del settore. Se la pianta infestata è in una proprietà privata la spesa della disinfestazione è a carico del proprietario del terreno.