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Centenari in Umbria, nonna Cristina di Marsciano racconta la sua ricetta: "Se è bono magno di tutto”

Nonna Cristina con la sua famiglia

Eleonora Sarri
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“La fame non l'ho sofferta, ma le tribolazioni sono state tante”. Cristina Cardaccia lo afferma senza troppi giri di parole. Terza di cinque figli, Cristina è nata il 28 febbraio del 1920 e taglia il traguardo dei cento anni a Marsciano. Famiglia di contadini, abitavano nella campagna di Rotecastello. La scuola? “Tre anni di elementare e poi a parare le pecore”. Ventenne, sposa Vittorio Lupi. Dal loro matrimonio nasce, nel 1943, Tommaso, per tutti Bruno. Marito e  figlio fanno  i muratori mentre Cristina diventa tabacchina. Nel 1974 nasce la nipote Laura e nel 2010 la pronipote Giulia. Cristina ha ricordi nitidi.  “Avevamo anche le galline, ma si vendevano per comprare il sale. La vita bona l'ho fatta quando sono andata a lavorare al tabacco”. Cristina ha imparato molti mestieri. Gli abiti per la sua famiglia li ha cuciti da sola. “Una volta ho fatto chilometri a piedi per vendere cinque pelli di coniglio per poter fare i calzoncini a mio figlio”. Per passare il tempo legge. L'ultimo libro è stato “Questa sera è già domani” di Lia Levi. Una ricetta per arrivare a cento anni? “E che ne so. Posso solo dire che se è bono magno di tutto”.