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Coronavirus, Terni: nuove disposizioni per gli ottanta ternani tornati dalla trasferta di Bergamo

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Giorgio Palenga
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Nessuna prescrizione per la comitiva di circa 80 ternani che, venerdì 21 e sabato 22 febbraio 2020, avevano visitato il centro sportivo dell'Atalanta, a Zingonia, a circa 20 chilometri da Bergamo. La comunicazione è arrivata nella mattinata di martedì 25 febbraio 2020 a un dirigente della società - la San Giovanni Bosco - dopo che domenica sera era stato invece "consigliato" dall'Usl Umbria 2 di restare in casa a chi aveva partecipato alla trasferta in terra lombarda. (LEGGI) Il tutto, però, senza alcuna comunicazione ufficiale, men che mai per iscritto, il che ha generato confusione, chiarita solo dalla riunione tenuta in Prefettura, a Terni, la sera di lunedì 24, nel corso della quale è stato chiarito il protocollo da seguire, a livello nazionale, per eventuali situazioni ritenute a rischio. Non è il caso della trasferta bergamasca della società ternana, che non ha disputato alcuna partita con i pari età dell'Atalanta, come invece era previsto dal programma, ha visitato il centro sportivo di Zingonia quando lo stesso era praticamente deserto, quindi ha fatto rientro in albergo per la cena, con un'unica sosta in un Atalanta store. In pratica nessuno dei componenti è entrato in contatto con soggetti potenzialmente a rischio e, in generale, con pochissime persone, considerato che anche l'albergo era occupato praticamente solo dal gruppo dei ternani.