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Traffico di sostanze dopanti, blitz dei carabinieri in tre regioni italiane

Mauro Barzagna
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I carabinieri di Reggio Calabria, Catania e Firenze, supportati dal Nas e dai cacciatori di Calabria, hanno eseguito nella mattinata di lunedì 24 febbraio un'ordinanza emessa dal Tribunale di Palmi nei confronti di 9 persone (di cui 3 agli arresti domiciliari, 6 all'obbligo di dimora nel comune di residenza e una all'obbligo di firma) ritenute responsabili, a vario titolo, di commercio di sostanze anabolizzanti, commercio di farmaci stupefacenti, somministrazione di farmaci dopanti per alterare le prestazioni agonistiche, ricettazione, esercizio abusivo di professione e somministrazione di farmaci pericolosi per la salute pubblica. Perquisizioni in Toscana, Calabria e Sicilia, nel corso delle quali sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore di oltre 100 mila euro e riconducibili a due degli indagati, in quanto ritenuti frutto del commercio illecito. L'operazione è il frutto di un'indagine avviata nell'ottobre 2017 in seguito alla morte improvvisa di un 40enne di Taurianova. L'assenza di malattie pregresse o di altri sintomi e le successive informazioni raccolte dai carabinieri fecero emergere il sospetto che il decesso fosse connesso all'attività sportiva praticata dall'uomo nell'ambito del fitness e del body building. Sospetto confermato da successivi accertamenti, dai quali emerse che il 40enne facesse uso sistematico di farmaci e sostanze anabolizzanti, che assumeva dietro prescrizione di un personal trainer. Quest'ultimo aveva un cospicuo giro d'affari derivante dall'offrire consulenza a frequentatori di palestre sportive e dal fornire loro tabelle di allenamento che prevedevano anche l'uso di sostanze dopanti.