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Inquinamento, l'Arpa: "Trasimeno e Piediluco eccellenti"

Roberto Minelli
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Precisazioni di Arpa Umbria in relazione al tema della qualità delle acque dei laghi Trasimeno e Piediluco, bocciate da una ricerca di Legambiente. "Il giudizio sulla balneabilità delle acque, così come quello sulla loro qualità ambientale, vengono espressi dagli organi preposti tenendo conto delle modalità stabilite dalle norme di riferimento, che indicano con chiarezza quali parametri debbono essere monitorati, con quale frequenza e dove - si legge in una nota Arpa -. Modalità che, a quanto si legge, non corrispondono a quelle impiegate in occasione della campagna di monitoraggio 'Goletta dei laghi' condotta da Legambiente, che sembra rivolta più all'individuazione di locali criticità (fossi, scarichi), ma i cui risultati, da un punto di vista scientifico, non possono essere utilizzati per definire se un lago è inquinato o meno". LA BOCCIATURA DI LEGAMBIENTE Balneabilità delle acque "Per ciò che riguarda la balneabilità delle acque - prosegue la nota di Arpa Umbria - il D.Lgs. 30 maggio 2008 n.116, art. 6 stabilisce come il punto di monitoraggio debba essere individuato all'interno delle aree destinate alla balneazione (e non altrove) e, in particolare, nel punto in cui si prevede il maggiore afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo di balneazione. I controlli dell'Agenzia su questo fronte, condotti conformemente a quanto stabilito dalla legge, non hanno evidenziato alcuna criticità da un punto di vista microbiologico, portando ad una classificazione delle acque di balneazione “eccellente”, sia per ciò che riguarda il lago Trasimeno che il lago di Piediluco. Anche il monitoraggio integrativo attivato a fianco a quello ordinario in considerazione della particolare piovosità registrata in questi mesi e del rischio di attivazione degli scolmatori di piena connessi agli impianti di depurazione, non ha evidenziato alcuna criticità".