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Coronavirus, Malagò: "In luoghi a rischio è giusto si fermi lo sport"

Federico Sciurpa
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Coronavirus coinvolge anche lo sport. Il presidente del Cio, Giovanni Malagò, ha parlato della possibilità di fermare lo sport nei luoghi a rischio. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, le dieci cosa da sapere per limitare i rischi di contagio "Sono in contatto con le autorità che hanno la responsabilità, il diritto e il dovere di prendere iniziative e precauzioni. Se un sindaco, un presidente di Regione, un ministro fa un'ordinanza lo sport si deve allineare, non ci sono dubbi", ha detto commentando lo stop deciso per alcune manifestazioni sportive nelle zone dove si sono verificati casi di coronavirus. "Sono in contatto costante con il ministro Spadafora, se ci sono competizioni in un luogo dove ci sono questi casi, lo sport non può esserci, per ovvi motivi", ha spiegato ai microfoni di Sky Sport da Montalcino, dove è stata fissata al muro del palazzo comunale la formella celebrativa della vendemmia. "Se si può fare altro? Su questo argomento parlano tutti, io penso che è meglio far parlare chi è competente", ha aggiunto. "Giochi di Tokyo a rischio? Sono un rappresentante del Cio, ci parlo tutti i giorni. Al momento non ci sono controindicazioni che ci siano problemi per le Olimpiadi", ha concluso Malagò.