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Recuperare dal tumore grazie alla barca a vela. Progetto dell'oncologia pediatrica del Gemelli

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Giuseppe Silvestri
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Recuperare dopo un tumore grazie al vento e al mare: in barca a vela. Si tratta di un progetto lanciato da Time2Wind in collaborazione con l'Unità operativa di Oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma (reparto diretto da Antonio Ruggiero) e con lo skipper Valter Di Cera, Enrico Rinaldi (genitore di un paziente seguito dalla stessa Uo) e Benilde Mauri, presidente di Associazione genitori oncologia pediatrica Onlus. I sanitari hanno studiato un progetto in barca a vela per lo sviluppo di soft skill funzionali alla riabilitazione post-ospedaliera. Tutto l'equipaggio è stato valutato dal punto di vista cardiorespiratorio presso l'Unità operativa complessa di Medicina dello sport, diretta da Vincenzo Palmieri, e dal punto di vista motorio-riabilitativo da Diego Ricciardi del Servizio di Medicina fisica e Riabilitazione, contribuendo così alla preparazione atletica del team. L'equipaggio, composto da 4 ragazzi e 2 ragazze dell'Uo di Oncologia pediatrica, ha iniziato il corso teorico-pratico di vela che si concluderà con la partecipazione della squadra a una regata, una competizione ufficiale prevista per il mese di luglio. L'esperienza della navigazione in barca a vela, il lavoro di squadra, il rapporto stretto con gli elementi naturali creano un contesto di reale inclusione, fortemente stimolante. Il progetto - spiegano i promotori - si pone come percorso riabilitativo volto a ricostruire il rapporto con il proprio corpo in un'ottica di positiva consapevolezza e di maggior controllo, a migliorare la percezione di sé con un risvolto sul piano fisico, emotivo e relazionale. Guarda anche Tumore al polmone, ridurre la mortalità