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Muore schiacciato da un rotolo d'acciaio in fabbrica, imprenditore patteggia. Un altro rinviato a giudizio

Il tribunale di Perugia

Alessandro Antonini
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Un anno di reclusione, pena patteggiata, per il rappresentante dell'azienda. Risarcimento da 750 mila euro per i quattro familiari della vittima di un incidente sul lavoro e multa da 88 mila euro per l'azienda. Il responsabile della sicurezza rinviato a giudizio. E' l'esito dell'udienza preliminare sulla morte dell'operaio di 55 anni avvenuta di un'azienda di Valfabbrica il  21 luglio del 2017. La vittima, N.N., di origini marocchine, è morto schiacciato da un rotolo d'acciaio mente effettuava la manutenzione degli impianti della ditta che produce profilati. Secondo la Procura ci sono stati inadempimenti sul fronte della sicurezza. Contestata anche la legge 231 alla ditta, la norma che individua la responsabilità dell'azienda. I familiari dell'uomo, moglie e tre figli, rappresentati dall'avvocato Andrea Castoro, sono usciti dal procedimento – erano stati riconosciuti parte civile - a seguito del risarcimento. Tra le parti civili c'è anche l'Inps e L'Anmil, l'associazione italiana invalidi e invalidi del lavoro.