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Febbre azzurra, Manaus è anche qui

Federico Sciurpa
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Notti magiche e ci si accorge che poi l'Umbria non è così lontana da Manaus. Pochi minuti prima delle 2 di domenica anche nella città capoluogo di regione è scoppiato il delirio per la vittoria degli azzurri di Cesare Prandelli contro la “perfida albione” di mister Roy Hodgson. Italia batte Inghilterra 2-1 ed è subito festa. Nel centro storico di perugia come in altre parti del territorio comunale e provinciale, complici anche le tante sagre, in migliaia hanno seguito la partita di Mario Balotelli e compagni. Alla fine il commento generale: “Abbiamo meritato di vincere, siamo stati superiori, questa squadra può darci tante soddisfazioni”. Ovviamente tutti toccano ferro ma la sensazione che serate come quelle di sabato potranno ripetersi. Anzi, la festa sarà migliore con il carosello di auto, sirene a bandiere tricolori al vento. La tarda notte non ha consentito feste di giubili ma, se tutto dovesse andare per il verso giusto, già da venerdì quando la squadra di capitan Gigi Buffon incontrerà la sorpresa del girone, quel Costa Rica che ha strapazzato la Celeste dell'Uruguay. Se arriverà un altro risultato positivo, Perugia intera farà sentire ulteriormente tutto il suo affetto alla Nazionale. Per la verità non nuovo visto che appena due settimane fa la città aveva risposto in maniera incredibile allo stadio Curi nell'incontro che aveva vista come avversaria la modesta Lussemburgo. Lo stesso presidente della Federazione italiana gioco calcio, Giancarlo Abete aveva pubblicamente ringraziato i perugini per la calda accoglienza. A Terni nemmeno la pioggia incessante ha raffreddato i bollenti spiriti dei tantissimi tifosi che si sono riversati in centro per seguire sabato notte l'ottimo avvio della campagna azzurra in Brasile.  I gol di Marchisio e Balotelli hanno fatto esplodere il cuore della movida ternana, trasformando la zona che va da largo Villa Glori fino a piazza dell'Olmo in una vera e propria torcida. La concomitanza con il giorno clou del week end ternano e l'orario inoltrato del fischio d'inizio hanno creato per le vie centrali un'atmosfera davvero insolita, inusuale per un pre-partita atteso da quattro anni in tutta la nostra nazione. E sì, perchè girando per le strade all'ora di cena o nell'immediato dopo cena, il sabato sembrava trascorrere nella più completa routine, con la maggior parte delle persone presenti davanti ai luoghi cult quali Rolando e Go, tanto per citarne un paio. Qua e là qualche schermo annunciato e poche bandiere, ma niente di connesso emotivamente e visivamente con Manaus. Poi, verso le 24 ecco il popolo calcistico inondare le strade per accaparrarsi un posto sotto ai maxischermi che ritraevano le gesta degli azzurri. Locali come il caffe Villaglori, People, la Terrazza e il solito Rolando hanno fatto il pienone.