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Persi in un anno 8mila posti di lavoro

Diego Aristei
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Lavoro, la crisi è sempre più nera. Secondo gli ultimi dati Istat riferiti all'Umbria, gli occupati nel primo trimestre scendono dai 362mila del 2013 agli attuali 354mila, con una perdita di 8mila occupati. Aumentano di pari passo quelli senza lavoro (+ 9mila con 51mila unità contro le 42mila di un anno fa), con il tasso di disoccupazione che passa dal 10,5% del 2013 al 12,6% attuale. Il dato che riguarda il cuore Verde dopo il Lazio è il peggiore nel centro Italia. La disoccupazione dalle nostre parti nel corso degli anni è cresciuta. Basti pensare che la disoccupazione negli anni 1994-1996 si collocava sopra le 30mila unità fino a raggiungere nel 1996 quota 35.469. Nel nuovo millennio la situazione è peggiorata nel 2012 quando il numero è salito a 39.316 per poi arrivare a quota 42mila lo scorso anno. La cosa preoccupante che emerge è che sia il tasso di disoccupazione che quello di occupazione distanziano in maniera significativa l'Umbria dalle regioni del Centro-Nord. La stessa Banca d'Italia nel tradizionale rapporto congiunturale fatto lo scorso anno aveva ben evidenziato come “in Umbria è proseguita la contrazione dell'occupazione”.