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Cina, spunta l'influenza aviaria: abbattuti 20 mila polli

Federico Sciurpa
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In Cina spunta l'aviaria. Il ministero cinese dell'Agricoltura e degli affari rurali ha riportato un caso di influenza aviaria H5N1 nella città di Shaoyang, nella provincia di Hunan. Il virus ha ucciso 4.500 polli. Lo riferisce China Global Television Network. Le autorità locali hanno sigillato e sterilizzato l'area infetta, dove un totale di 17.828 polli sono stati abbattuti e smaltiti in modo sicuro, secondo il ministero. La Coldiretti afferma che "occorre evitare pericolosi allarmismi che in passato hanno provocato ingiustamente pesanti danni economici alle imprese con conseguenti gravi perdite occupazionali". E' il commento al caso di influenza aviaria individuato nella provincia interna cinese dello Hunan, confinante con lo Hubei, l'area da cui e partita l'epidemia di coronavirus. L'Italia, sottolinea la Coldiretti, dalla Cina non importa carne di pollame per la quale è peraltro obbligatorio indicare la provenienza in etichetta grazie ad una legislazione di avanguardia fortemente voluta dalla Coldiretti. L'Italia, conclude la Coldiretti, è peraltro autosufficiente nel settore avicolo.