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Furbetti del cartellino, assolto il vigile urbano che timbrava in mutande

Alfredo Doni
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E' stato assolto “perché il fatto non sussiste” Alberto Muraglia, il vigile urbano  di Sanremo diventato celebre dopo che venne diffusa la foto che lo immortalava mentre in mutande timbrava il cartellino e tornava a casa. Il dipendente comunale era finito sotto inchiesta nell'indagine della gdf sui furbetti del cartellino ed è stato assolto con rito abbreviato durante l'udienza preliminare. Grazie a una disposizione del comandante della polizia locale, l'uomo doveva timbrare dopo aver aperto i cancelli del mercato ortofrutticolo alle 5,30 in abiti borghesi per poi prendere servizio alle 6. Compito che il vigile svolgeva senza avere compensi ma in cambio dell'alloggio a titolo gratuito. Quindi Muraglia andava a timbrare e poi tornava a casa, distante pochi metri, per indossare la divisa e mettersi al lavoro. Il procedimento, che nel 2015 aveva visto scattare 43 misure cautelari, si è concluso con 10 assoluzioni (rito abbreviato). Il processo aveva visto sedici imputati scegliere il patteggiamento, mentre per altri 16, che avevano scelto il rito ordinario, sono stati rinviati a giudizio, con data fissata all'8 giugno prossimo. Al termine dell'udienza, una delle donne assolte ha gridato “andate aff… mi avete rovinato la vita”. Poi si è allontanata velocemente.