Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Tremila giovani ad Assisisulle orme di Francesco

Claudio Bianconi
  • a
  • a
  • a

Un grande meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo. La città non poteva che essere Assisi, il luogo della speranza e della solidarietà. Circa tremila studenti, insegnanti, amministratori locali, giornalisti, studiosi, esponenti laici e religiosi del mondo dell'associazionismo ed esperti provenienti da quindici regioni italiane s'incontreranno sotto il Subasio oggi e domani per riscoprire il significato autentico e l'importanza dei valori universali della pace, della fraternità e del dialogo. Il meeting si svolgerà nei luoghi di San Francesco, un piccolo uomo che da più di ottocento anni continua a ispirare milioni di persone di ogni parte del mondo. Un uomo chel'Italia ha scelto come patrono.  Il meeting, frutto di una originale collaborazione tra soggetti molto diversi, è promosso dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, dalla rivista "San Francesco Patrono d'Italia" e dalla Rete della PerugiAssisi in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e Articolo 21, con il patrocinio del Comune di Assisi, della Provincia di Perugia e della Regione dell'Umbria. L'incontro sarà l'occasione per condividere i lavori realizzati nel corso dell'anno, le idee, le esperienze, le speranze, le preoccupazioni, le proposte e gli impegni ma anche per imparare cose nuove e progettare nuovi percorsi di pace. L'evento porterà alla luce l'impegno della scuola italiana e di tanti enti locali ed educatori per la diffusione della cultura della pace e dei diritti umani, della giustizia e della solidarietà, della nonviolenza e della cittadinanza democratica. Lo stesso slogan dell'incontro di Assisi “sui passi di Francesco” evoca un cammino e un percorso. Il cammino e il percorso dell'educazione e della formazione che si realizza nel tempo e si intreccia con il cammino e il percorso di chi avverte la responsabilità della pace.  Sono previsti venti gruppi di lavoro e sette laboratori che vedranno protagonisti tra gli altri Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione, Lorenzo Jovanotti, Susanna Tamaro, Aldo Nove, Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio3, Vincenzo Morgante, direttore nazionale Tgr Rai, Giulio Golia, giornalista delle Iene, e Paola Saluzzi, giornalista Sky.  Il meeting assisiate segnerà il culmine di un anno scolastico che ha visto 151 scuole e 64 enti locali partecipare al Programma nazionale di educazione alla cittadinanza democratica "Pace, fraternità edialogo. Sui passi di Francesco". Come è noto il 10 febbraio 2005ilparlamentohastabilito che il 4 ottobre di ogni anno venga celebrata la Giornata nazionale della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse in onore dei santi patroni speciali d'Italia San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena. La legge stabilisce che "in occasione della solennità civile del 4 ottobre siano organizzate cerimonie, iniziative, incontri, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, dedicati ai valori universali della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse”.  L'obiettivo di questi due giorni è favorire nei giovani la riscoperta del significato autentico dei valori universali della pace, della fraternità e del dialogo promuovendo il protagonismo studentesco. Ecco perchè il programma intende prestare grande attenzione alla dimensione dell'educazione alla cittadinanza europea quale contributo alla preparazione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea che prenderà avvio il prossimo 1 luglio. Anche per questo motivo, il programma sarà realizzato nell'anno scolastico 2013-2014 ma si proietta nell'anno seguente favorendo la continuità didattica e aprendo la strada alle nuove progettualità che emergeranno. Pace, fraternità, dialogo: tre parole e tre valori che il Parlamento italiano ha scelto di mettere al centro del 4 ottobre.  La scuola è il luogo ideale per avviare questi percorsi con la creatività e la partecipazione attiva degli studenti e insegnanti. E' in questo luogo di formazione alla cittadinanza democratica che le parole possono essere smontate e ricostruite aiutando non solo i giovani ma anche gli adulti, e la società intera, ad apprezzarne il valore e, ancora di più, l'utilità storica.