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Palaeventi, un grande spazioper puntare a Capitale della cultura

Anna Lia Sabelli Fioretti
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“Quando i membri della commissione dell'Unione Europea per la candidatura a capitale della cultura 2019 verranno a fare il sopralluogo qui dentro sono sicuro che avremo vinto. Nessun'altra città candidata ha in esecuzione un complesso di strutture pubbliche di questo livello. Se poi ci aggiungiamo anche il progetto di riqualificazione dell'ex carcere di Piazza Partigiani il gioco è fatto. Fino a un anno fa ero titubante, ora sono convinto che il titolo sarà nostro”. Lo dice e lo ripete più volte il sindaco Claudio Ricci allargando le braccia al centro del Palaeventi, realizzato nel padiglione Nervi dell'ex Montedison, indicando dalle vetrate anche il teatro Lyrick a cento metri e il terzo blocco, composto da una torretta, da altri locali a fianco del teatro che saranno utilizzati come zona espositiva, bar, ristorante, uffici e servizi e dal padiglione con la piscina, la bocciofila e la Federazione Boxe il cui restauro, pur essendo già stato finanziato, avrà tempi più lunghi.   Nel frattempo il Palaeventi apre le sue porte, precisamente il 20 luglio di quest'anno, e lo farà, nel rispetto delle pari opportunità, con un evento in rosa: il campionato europeo di pugilato femminile. La prima di una lunga serie di manifestazioni tra le più svariate perché lo spazio è perfettamente polifunzionale. “Si potranno fare eventi sportivi di ogni genere, dalla boxe alla scherma, dal ping pong al karaté” precisa Ricci, affiancato nel sopralluogo dall'assessore Lucio Cannelli e dagli ingegneri del Comune Stefano Nodessi Proietti e Rocco Cristiano, direttore dei lavori “Ma anche congressi, spettacoli, eventi conviviali, gare di ballo, fiere, concerti. E, al limite, persino dei set per le soap opera. L'acustica è buona, l'abbiamo già provata”. Di spazio, in effetti ce n'è tanto, sono 3000 metri quadri. Al piano terra possono entrare tranquillamente 2500-3000 persone, al piano superiore altre 1000. “Si potranno svolgere in tal modo anche eventi diversi ma collegati. Per esempio al piano terra una fiera e al piano di sopra gli incontri tecnici. Al momento non abbiamo ancora pensato ad attrezzarlo. Ci siamo presi 12 mesi dall'inaugurazione perché gli eventi saranno propedeutici per studiare a fondo tutta l'impiantistica”.   Edificati negli anni '50 tutti i padiglioni dell'ex fabbrica chimica della Montedison sono stati realizzati su progetto del celebre architetto Riccardo Morandi allievo di Pier Luigi Nervi utilizzando il sistema dell'arco parabolico e delle tre cerniere sviluppato da Nervi. Il Lyrick è stato ristrutturato nel 2000 su progetto degli architetti Maia e Radicchia, il Palaeventi degli architetti Marconi e Ferrini. Tutti sono sottoposti a tutela architettonica “ed è per questo che non abbiamo modificato in alcun modo la struttura. Gli archi parabolici sono intatti e ben visibili. La particolare caratteristica è quella dell'impiantistica, tutta esterni, secondo i dettati di David Fisher per i quali non si deve nascondere niente dentro i muri” precisa il sindaco indicando i grandi tubi d'argento che solcano il soffitto. Il padiglione sarà condizionato sia d'estate che d'inverno". Pavimento in lastroni di quarzo, colonne rotonde bianche e pareti e archi gialli. Gli enormi finestroni ad arco sono meravigliosi: si affacciano sulla campagna circostante ma soprattutto permettono la vista integrale di Assisi che di notte, illuminata, aggiungerà magia a qualsiasi evento. Il costo del recupero complessivo si aggira intorno ai 5 milioni di euro. E' stato cofinanziato dal Comune (un milione e 600 mila), dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (un milione e 400 mila euro) dalla Regione Umbria (2 milioni).   “Inaugurato il Palaeventi si passerà al terzo e ultimo blocco di lavori” conclude Ricci trasferendosi attraverso una collegamento di metallo nell'edificio del Lyrick, verso la torretta, dove ancora i lavori di ristrutturazione non sono cominciati. “Stiamo pensando di realizzarci una zona espositiva, un ristorante e un bar di quelli organizzati per fare l'apericena. Sarà utile sia agli spettatori del Lyrick sia ai frequentatori del Palaeventi ma anche a chi va a giocare a bocce o a tirare di boxe”.   Poi si lascia sfuggire una anticipazione: “Il figlio del magnate americano Richard Leach che ci ha regalato il teatro ha espresso l'intenzione di riprendere le repliche del musical dedicato a San Francesco, per il quale il padre l'aveva costruito”.