Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Torino, musicista di 35 anni suona mentre lo operano al cervello per un tumore

Federico Sciurpa
  • a
  • a
  • a

Un musicista ha suonato durante un intervento chirurgico al cervello a cui è stato sottoposto da sveglio. E' accaduto all'ospedale Molinette di Torino. Il paziente sottoposto all'importante operazione, con tecnica 'asleep - awake', ha 35 anni ed è portatore di una estesa neoformazione a livello del lobo temporale ed insulare destro. Si tratta di Alan Brunetta, polistrumentista e compositore della nota band torinese 'La stanza di Greta', già vincitrice nel 2017 della Targa Tenco per la migliore opera prima. L'intervento richiedeva di preservare, con la massima probabilità possibile, le sue abilità creative e di improvvisazione, cardine fondante della sua vita privata e lavorativa. L'équipe di Neurochirurgia universitaria, diretta da Diego Garbossa, ha pianificato, in accordo con il musicista, l'intervento che è stato eseguito in collaborazione con gli anestesisti dell'Anestesia e Rianimazione 2 ospedaliera (guidata dal dottor Roberto Balagna) e degli psicologi della Psicologia clinica ed oncologica universitaria (condotta dal professor Giuliano Geminiani). Dopo la prima fase in narcosi, durante la quale è stato eseguito l'accesso chirurgico, il paziente è stato risvegliato in sala e si è proceduto con il brain mapping al fine di identificare un'area corticale 'safè da cui iniziare ad aggredire la lesione. Durante il brain mapping, spiegano i sanitari, il 35enne ha alternato alla testistica 'classica' somministrata dalla neuropsicologa, momenti di improvvisazione ed esecuzione di brani musicali con ausilio di chitarra acustica e tamburello a mano. Tale monitoraggio è proseguito anche durante l'exeresi tumorale secondo i criteri della 'maximal safe resection'. Nel corso di tutta la procedura e al termine il paziente non ha riportato alcun deficit, il controllo TC post operatorio ha dimostrato il buon esito della stessa. La band 'La stanza di Greta', a operazione ben riuscita, su Facebook scrivono con ironia: "Uno degli obiettivi di lastanzadigreta è sempre stato quello di suonare dappertutto, nelle situazioni più strane e con gli strumenti più strani. Forse questa volta ci siamo spinti un pò in là".