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Roma, Cristian Raschi: ultrà della Lazio suicida agli arresti domiciliari: giallo sull'arma

Federico Sciurpa
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Indagini a Roma dopo la morte di un ultrà della Lazio, Cristian Raschi, che si è suicidato agli arresti domiciliari. L'uomo aveva 51 anni e si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa. Per approfondire leggi anche: Agguato a Diabolik, ucciso capo ultrà Lazio Il decesso è del 24 dicembre. Sull'arma c'è un giallo: l'uomo non poteva avere in casa la pistola, una calibro 38, perché ai domiciliari. Raschi era un pregiudicato noto alle cronache e fratello dell'ex pugile Osvaldo. Sebbene agli arresti domiciliari è comunque riuscito a recuperare una calibro 38 con la quale si è sparato alla testa. In un'altra stanza c'era la madre che ha subito chiamato i soccorsi. L'ambulanza ha portato l'uomo in ospedale dove è morto poco dopo.