Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Cna contro l'E45 autostrada: "Non c'è garanzia sull'esenzione dal pedaggio"

default_image

"Pronti ad aderire al ricorso al Tar e a Bruxelles: mancano anche percorsi alternativi"

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

“No alla trasformazione della E45 in autostrada senza l'esenzione dal pedaggio per gli umbri e in assenza di alternative viarie”. Dopo il sì del Consiglio regionale dell'Umbria al progetto di trasformazione della E45 in autostrada, Cna Fita, che in Umbria rappresenta oltre mille imprese di autotrasporto di merci e persone, interviene nel dibattito in corso. “Nessuno mette in dubbio che la E45 necessiti di interventi urgenti di ammodernamento, ma il sistema scelto non offre sufficienti garanzie – afferma Gabriele Mercanti, presidente di Cna Fita –. La questione centrale per noi, infatti, è quella relativa al pedaggio, rispetto al quale non esiste alcuna certezza di esenzione in favore dei cittadini e delle imprese umbre. Non dimentichiamo che questa arteria viaria rappresenta la via naturale di transito di moltissimi residenti che la utilizzano per i propri spostamenti quotidiani, anche per l'oggettiva mancanza di alternative decenti. E questo è il secondo problema: la trasformazione in autostrada senza che si metta mano alla creazione di percorsi alternativi è inaccettabile, perché ci troveremmo di fronte a enormi problemi di sicurezza, oltre che al congestionamento delle strade secondarie. Ecco perché non possiamo assolutamente firmare quella che appare, in tutto e per tutto, come una cambiale in bianco visto che le decisioni sulle questioni che ci stanno maggiormente a cuore verranno definite a livello nazionale e solo in fase di approvazione definitiva del progetto. Cna Fita Umbria quindi – conclude Enrico Ceccarelli, vice presidente dell'associazione - dice no al progetto senza le garanzie necessarie. Stiamo valutando concretamente la possibilità di aderire al ricorso al Tar e a quello eventuale che verrà inoltrato a Bruxelles”.