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"Il terremoto devastante ci sarà. Purtroppo non si può prevedere quando". Parla il vulcanologo dell'Ingv

Giuseppe Silvestri
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Il terremoto catastrofico potrebbe arrivare, ma è impossibile prevedere quando accadrà. Sono parole che fanno paura. Non è la solita previsione allarmistica dell'incompetente di turno o di chi vuole solo generare paura. A parlare è vulcanologo dell'Ingv di Catania, Mario Mattia, intervistato dall'agenzia Adnkronos che analizza la situazione siciliana, ma le sue parole fanno ovviamente riflettere tutti coloro che vivono in aree ritenute a forte rischio sismico.  "Non c'è dubbio - spiega il vulcanologo - che ci sarà un terremoto catastrofico ma è ovvio che non possiamo dire quando si verificherà". Poi le parole su Catania: "E' stata distrutta nel 1189, è stata rasa al suolo nel 1693 e siccome non è cambiata la geologia della zona, che è sempre quella, così come gli sforzi a cui sono soggette le faglie, è realistico ed ovvio pensare che altri eventi sismici importanti si verificheranno". Mattia spiega che "'ultimo evento sismico del 1990 in quell'area che purtroppo causò tredici vittime "è solo un esempio di ciò che può succedere e fu, anzi, un terremoto relativamente piccolo che in altre parti del mondo non avrebbe creato danni". Il vulcanologo non esclude nemmeno possibili grosse eruzioni dei vulcani italiani: "Anche quelle potranno verificarsi in futuro. E' il destino di chi vive in queste zone particolari della terra come la Sicilia, la California, alcune zone del Giappone. Si convive, insomma, con questo rischio". Tornando a parlare dei terremoti ribadisce che il "big one ci sarà ma non è prevedibile. Purtroppo nella nostra realtà sarebbe devastante". Leggi anche Fisico di Siena prevede terremoto in Appennino: risponde la Prociv