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Imu e Tasi, stangata da 10 miliardi: occhio alla scadenza di pagamento

Marina Rosati
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Con il saldo Imu/Tasi del prossimo 16 dicembre si verseranno nelle casse dello Stato 10,3 miliardi che porteranno il conto totale, a fine anno, di 20,5 miliardi. A staccare l'assegno oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall'abitazione principale: il 41% lavoratori dipendenti e pensionati. È quanto emerge dal Rapporto elaborato dal Servizio politiche territoriali della Uil, coordinato da Ivana Veronese, segretaria confederale Uil .Il costo medio complessivo dell' Imu/Tasi su una seconda casa, ubicata in un capoluogo di provincia sarà di 1.070 euro (535 euro da versare con la rata di dicembre) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città. Prendendo in considerazione i costi dell'Imu/Tasi sulle prime case cosiddette di lusso, invece, sempre ubicate in un capoluogo di provincia, il costo medio sarà di 2.610 euro annui (1.305 euro per il saldo di dicembre), con punte di oltre 6 mila euro. Chi possiede una seconda pertinenza dell'abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie) verserà con l'aliquota delle seconde case, con un costo medio annuo di 56 euro (28 euro a saldo), con punte di 110 euro annui. La media dell'aliquota applicata per le seconde case, si legge ancora nel Rapporto, ammonta al 10,4 per mille. In molti Comuni (480 municipi di cui 18 città capoluogo di provincia) è in vigore «l'addizionale Tasi», fino a un massimo dello 0,8 per mille, introdotta per finanziare negli scorsi anni le detrazioni per le abitazioni principali, così da portare in questi Comuni l'aliquota fino all'11,4 per mille. Aliquote in aumento inoltre in 234 Comuni tra cui 4 città capoluogo di provincia (Torino, La Spezia, Pordenone e Avellino).