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L'almanacco Barbaneratorna domani nelle edicolenel nome della sostenibilità

Un'edizione dove trovare consigli utili per ogni momento della quotidianita', tra buone pratiche e nuove sensibilita'

Claudio Bianconi
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E' giunto alla 252/a edizione, l'almanacco Barbanera che torna domani nelle edicole. Con un'edizione dove trovare consigli utili per ogni momento della quotidianita', tra buone pratiche e nuove sensibilita', l'edizione 2014, che guarda anche alla crisi, non dimentica il suo tradizionale augurio per "Un anno di felicita'". Il Barbanera nasce a Spello, all'interno di un complesso agricolo del 18/o secolo di circa sette ettari, certificato "bio", che ospita, insieme alla sede editoriale, l'Orto giardino delle stagioni e dei semi rari, firmato dal paesaggista Peter Curzon, e l'archivio storico della Fondazione Barbanera 1762, con oltre 50 mila documenti antichi, di cui oltre 3 mila almanacchi e lunari da tutto il mondo. Miscela di tradizione e attualita', l'Almanacco - sottolineano i suoi editori - e' considerato un "classico del buon vivere dedicato a chi ama uno stile di vita in armonia con i ritmi del tempo naturale". L'edizione di quest'anno viene definita "al passo con i tempi, dove trovare una preziosa chiave per la quotidianita', nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente, in nome della biodiversita' e della sostenibilita'". L'Almanacco propone di giorno in giorno, buone pratiche e notizie utili per la casa, l'orto, il giardino, il benessere psicofisico, il lavoro, il tempo libero. Con un occhio sempre alla luna. Propone poi 36 ricette di stagione per la tavola delle feste e per quella di ogni giorno, con un nuovissimo spazio dedicato ai cibi della tradizione, alla riscoperta del "fatto in casa". Ci sono poi suggerimenti e piccoli trucchi per "riciclare", con gusto, anche tra i fornelli. E poi, ogni mese, l'incontro intervista con uno dei 12 nuovi amici di Barbanera, dedicata quest'anno ai temi dell'ambiente, ad una nuova economia della terra e all'importanza di nuovi stili di vita, fra tradizione e nuove frontiere, strategie collettive e piccole iniziative individuali.