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Giornata di mobilitazionecontro ogni fromadi abusivismo e contraffazione

Confcommercio Umbria organizza alla Sala Partecipazioni di Palazzo Cesaroni un incontro-dibattito su questo tema, al quale parteciperanno rappresentanti di istituzioni, degli organi di controllo, le associazioni dei consumatori

Claudio Bianconi
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Contro abusivismo, contraffazione e ogni forma di illegalità: anche l'Umbria partecipa alla giornata di mobilitazione organizzata per il prossimo 11 novembre da Confcommercio, con una serie di iniziative che si svolgono a Perugia e Terni, sotto l'unico slogan Legalità, mi piace! Iniziative rivolte non solo alle istituzioni e alle forze dell'ordine, ma anche ai cittadini che, soprattutto in momenti di ristrettezze economiche come quello attuale, si rivolgono sempre più spesso al mercato parallelo, pur conoscendone spesso i rischi per la sicurezza, la salute e la scarsa qualità. L'organizzazione intende denunciare, dati alla mano, l'entità e le conseguenze sull'economia reale, già allo stremo, di questi fenomeni, che rappresentano una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e continua ad alimentare l'economia sommersa.   Confcommercio Umbria organizza per questo - presso la Sala Partecipazioni di Palazzo Cesaroni di Perugia, a partire dalle ore 10,30 - un incontro-dibattito su questo tema, al quale parteciperanno rappresentanti di istituzioni, degli organi di controllo, le associazioni dei consumatori. Il programma della mattinata prevede, tra l'altro, alcune testimonianze da parte degli imprenditori che operano nei settori più colpiti: abbigliamento e calzature, agenzie di viaggio, pubblici esercizi, macellai, fioristi, ambulanti, etc.   La crisi si accompagna oggi al crollo dei consumi, pressione fiscale insostenibile, carenza cronica di liquidità. Con la crisi, secondo Confcommercio, si acquistano più prodotti e servizi illegali, come spiega l'indagine realizzata in vista della mobilitazione sul sentiment dei consumatori nei confronti dell'illegalità, della contraffazione e dell'abusivismo. Rispetto al passato sono in crescita l'acquisto di prodotti (soprattutto quelli di pelletteria, seguiti da quelli dell'abbigliamento, parafarmaceutici, alimentari, dell'elettronica ed elettrodomestici e l'utilizzo di servizi illegali ) nonché i fenomeni illegali nuovi, come l'acquisto, il più delle volte in rete, di biglietti per spettacoli di vario genere (cinema, concerti) o titoli di viaggio pirata. Tra i prodotti illegali acquistati nel 2013 spiccano quelli dell'abbigliamento (41,2%), dell'alimentare (28,1%), della pelletteria (26,9%) e gli occhiali (27,6%). Per oltre il 50% dei consumatori la ragione principale degli acquisti illegali è di natura economica. Acquistare prodotti o servizi illegali rischia di diventare la normalità: il 55,3% dei consumatori ritiene infatti questi acquisti piuttosto normali e utili per chi ha difficoltà economiche. Solo il 36,2% dei consumatori è convinto che l'acquisto illegale sia effettuato inconsapevolmente. Circa l'80% dei consumatori ritiene che l'acquisto di prodotti illegali/contraffatti o l'utilizzazione di servizi svolti da abusivi possa comportare rischi per la salute e la sicurezza, rivelandosi di scarsa qualità. Il 79%, infine, è consapevole del fatto che l'illegalità altera le regole del mercato e penalizza le imprese regolari.