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Lo stemma dei tre Ceri compie 40 anni, celebrazioni in Regione

Ceri mezzani in Regione (foto Belfiore)

In Sala Brugnoli presenti le istituzioni e una rappresentanza eugubina. Allestita una mostra con i Ceri mezzani, le statue dei Santi e le divise

Roberto Minelli
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Commemorazione a Palazzo Cesaroni dei 40 anni dello stemma della Regione, i tre Ceri di Gubbio, alla presenza delle massime autorità istituzionali e dei due architetti napoletani che vinsero il concorso indetto dalla neonata Regione Umbria per trovare un simbolo adeguato. Tutto cominciò da una cartolina degli anni Venti raffigurante un Cero durante una passata edizione della corsa, che il nonno di Gino e Alberto Anselmi inviò alla moglie da Gubbio e da cui presero lo spunto i due giovani architetti per realizzare il bozzetto risultato poi vincitore e divenuto stemma della Regione. Era l'idea grafica di due giovani architetti napoletani che venne scelta tra 77 progetti che parteciparono al concorso nazionale bandito per l'occasione. Con la scelta dello stemma si procedeva  così, con un atto di alto valore istituzionale, in quel processo di costruzione della giovane Regione guidato dai due presidenti, Pietro Conti, della Giunta e Fabio Fiorelli del Consiglio regionale. A quaranta anni di distanza l'Assemblea legislativa dell'Umbria ha voluto ricordare quell'evento istituzionale con una celebrazione pubblica che si è svolta nella Sala Brugnoli cui hanno partecipato i  presidenti del Consiglio Eros Brega, e della Giunta regionale Catiuscia Marini, il Commissario del Comune di Gubbio Maria Luisa D'Alessandro, gli architetti napoletani Gino e Alberto Anselmi ideatori del bozzetto con i Ceri di Gubbio e Mario Tosti, presidente dell'Isuc (Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea). E per l'occasione è stata anche allestita una mostra negli spazi sottostanti lo Scalone d'Onore di Palazzo Cesaroni, dove è possibile vedere alcuni di quegli elementi che sono parte sostanziale della Festa dei Ceri: i Ceri Mezzani (che per la prima volta escono dalla città di Gubbio), le piccole statue di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio; le tre brocche con le immagini dei santi; le divise delle tre famiglie dei Ceraioli e quelle dei due Capitani. Proposta anche una piccola selezione di documenti dell'epoca e i bozzetti originali dello stemma. Tutto è stato reso possibile dalla sentita partecipazione degli eugubini, presenti con gli Sbandieratori ed i rappresentanti delle famiglie ceraiole (Ubaldo Minelli per i Santubaldari, Vittorio Fiorucci per i Sangiorgiari e Alfredo Minelli per i Santantoniari), nonché gli artigiani della “Università dei muratori”, Fabio Mariani, Giuseppe Allegrucci e Francesca Pierini, che hanno consegnato a Brega, Marini e D'Alessandro un bassorilievo con l'icona dei Ceri. Presenti anche Lucio Lupini, presidente del “Maggio eugubino” e i due vescovi Ceccobelli e Bottaccioli.