Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Tre architetti unitiper ripensare le funzionidel teatro Verdi

Il teatro Verdi in ristrutturazione

L'idea originale è quella di fare del Verdi un teatro dove si possano registrare “live” con tecnologie fisse, strutturali e poco invasive concerti, spettacoli teatrali, di danza, lirica, cabaret e altri

Claudio Bianconi
  • a
  • a
  • a

“Bloccare i lavori di consolidamento del teatro Verdi perché precluderebbero l'interesse di altri privati alla concessione gestione, trovandosi in pratica un contenitore già fatto che sarebbe in realtà una riproposizione attualizzata del vecchio cinema Lucioli. Rendere più trasparente possibile il processo di partecipazione come fin qui non è stato fatto”. E' netto l'architetto Valter Ballarini, il progettista tra l'altro della Bibliomediateca e del Centromultimediale, che oggi offre all'attenzione del Comune, delle altre istituzioni e dell'opinione pubblica un'idea progettuale di riqualificazione del teatro Verdi. Idea firmata insieme agli architetti Valter e LeoneTocchi.Secondo i tre architetti il Verdi va ripensato, andando oltre il vecchio Poletti distrutto dalla guerra, che però si potrebbe rifare, e il vecchio cinema teatro Lucioli ormai sorpassato. L'idea originale è quella di fare del Verdi un teatro dove si possano registrare “live” con tecnologie fisse, strutturali e poco invasive concerti, spettacoli teatrali, di danza, lirica, cabaret e altri. Da mandare in diretta su reti televisive, radio, canali tematici, internet oppure da riprodurre per Dvd.