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Quattro aziende umbrein trasferta in Portogallocon il progetto "Start Madeira"

L'isola di Madeira

Gli imprenditori umbri hanno incontrato numerosi rappresentanti locali di enti pubblici e privati. Durante gli incontri, sono stati presentati i numerosi programmi europei che offrono un sistema fortemente interessante di attrazione degli investimenti da parte di imprese

Claudio Bianconi
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Grazie ai finanziamenti della Regione Umbria, nell''ambito del Programma I-Start gestito dall''Agenzia Umbria Innovazione, dal 7 al 9 ottobre un "cluster" di quattro aziende umbre operanti nei settori della Sanita'', Information technology, Automotive ed Elettronica industriale si e'' recata in Portogallo, nella Regione Autonoma di Madeira, per avviare il proprio processo d''internazionalizzazione in attuazione del progetto "Start Madeira", tra i cinquanta cofinanziati dai fondi regionali. Gli imprenditori umbri - riferisce un comunicato della Regione - hanno incontrato numerosi rappresentanti locali di enti pubblici e privati. Durante gli incontri, sono stati presentati i numerosi programmi europei che offrono un sistema fortemente interessante di attrazione degli investimenti da parte di imprese, soprattutto straniere, che vogliano sviluppare nell''isola progetti di investimento, compresa la ricerca, per realizzare nuovi prodotti, processi, sistemi o miglioramenti significativi di prodotti, processi o sistemi esistenti, in aree applicative considerate di interesse dalla Regione Autonoma di Madeira. Obiettivo del progetto e'' infatti quello d''individuare strutture tecniche e logistiche per la realizzazione di progetti d''internazionalizzazione commerciale con particolare riferimento ai Paesi lusofoni (quali Portogallo, Brasile, Angola, Mozambico Macao); raggiungere accordi con organizzazioni pubbliche e private operanti a Madeira con particolare riferimento all''Universidad do Madeira, Carnagie Mellon University, Instituto de Desenvolvimento Empresarial e altri per individuare professionalita'' qualificate alla realizzazione di progetti di Ricerca & Sviluppo e/o prodotti finiti; individuare nell''ambito dell''International Business Center di Madeira infrastrutture produttive e di ricerca anche attraverso incubatori d''impresa. "Le piccole e medie imprese - afferma Fabrizio Minelli, eCommerce Manager, promotore dell''iniziativa ed esperto d''internazionalizzazione attraverso l''uso delle nuove tecnologie - in genere non hanno oggi al proprio interno figure professionali o competenze per gestire un sistema complesso di attivita'' di natura tecnico-organizzativa all''estero e ampliare cosi'' il proprio mercato". "Obiettivo principale del progetto ''Start Madeira'' - spiega - e'' dunque quello di fornire un insieme di servizi e strumenti integrati ''chiavi in mano'' al fine di consentire alle imprese del cluster di avere un interlocutore unico in grado di creare le condizioni di autonomia nella ideazione, preparazione e di un''eventuale start-up di iniziative tecniche e commerciali nella Regione Autonoma di Madeira". "Nell''ambito dell''Unione Europea - prosegue Minelli - Madeira e'' oggi di fatto uno dei centri d''affari piu'' attrattivi per l''insediamento di attivita'' internazionali, sviluppate sia in ambito comunitario che extracomunitario, relative a import-export, servizi internazionali, e-business, trasporto marittimo, gestione di progetti immobiliari; detenzione, amministrazione di partecipazioni societarie e di proprieta'' intellettuali". Molteplici sono le caratteristiche che fanno dell''isola portoghese un centro d''affari "unico e strategico nei mercati internazionali differenziandolo nettamente dagli altri per la sua trasparenza e credibilita'': non e'' inserito, infatti, in nessuna ''black list'' ne'' puo'' essere considerato ''paradiso fiscale'' in quanto Regione totalmente integrata nel sistema giuridico portoghese, oltreche'' nell''Unione Europea. Questo le ha garantito la piena approvazione della Commissione Europea pur godendo di una ridotta imposizione fiscale, limitata al 5 per cento sugli utili d''impresa fino al 2020". Nell''ambito del programma I-Start, sono stati cofinanziati dalla Regione Umbria i progetti di innovazione di 153 imprese, aggregate in 50 raggruppamenti, attuati in collaborazione con esperti, universita'', centri e laboratori di ricerca, per un ammontare complessivo di 832 mila euro.