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Torna l'ora solare, i consigli degli esperti

Federico Sciurpa
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Anche quest'anno, come tutti gli anni, a fine ottobre arriva il secondo cambio dell' ora annuale, che scatta nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre. Alle 3 della notte tra sabato e domenica si tirano indietro le lancette di un'ora e si potrà dormire di più. E sebbene non si sappia ancora se si tratterà o meno dell'ultima volta (o una delle ultime) - visto la volontà dell'Europa di cancellare - sono sempre molte le domande e curiosità che questo particolare giorno dell'anno porta con sé. Il passaggio dall' ora solare all' ora legale e viceversa può avere infatti una serie di effetti collaterali sul benessere delle persone. Secondo la dottoressa Vincenza Castronovo, psicologa e psicoterapeuta esperta in medicina del sonno presso il Centro di Medicina del Sonno dell'Ospedale San Raffaele di Milano, molti fanno fatica ad abituarsi rapidamente al cambio d'ora. Sebbene lo spostamento delle lancette sia soltanto di un'ora e quindi si tratti apparentemente di un cambiamento minimo, di fatto, il fisico delle persone impiega alcuni giorni a questo adattamento, mediamente una settimana. Esiste infatti il cosiddetto orologio biologico, legato ai ritmi circadiani, ed è naturale avere delle difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli provocati dal cambio dell' ora. Tra i sintomi/malesseri più comuni causati dal cambio dell' ora vi sono: stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul posto di lavoro, nausea e inappetenza. Il suggerimento è quello di cominciare qualche giorno prima a posticipare di qualche decina di minuti gli orari dei pasti come quelli dell'andare a dormire. Nei giorni successivi allo spostamento delle lancette dell'orologio, il consiglio è quello di fare movimento nella seconda parte della giornata e di prolungare l'esposizione alla luce (che sarà rigorosamente artificiale) per mandare al corpo il segnale che è ancora presto per andare a coricarsi. Se infatti si potrebbe essere tentati dalle giornate che si sono accorciate ad andare a letto prima, è bene non farlo.. il risultato potrebbe essere un risveglio troppo anticipato la mattina seguente. A risentire meno di questo cambio dell' ora sono senza dubbio le persone che appartengono alla categoria degli 'Zombie' della ricerca Gli Italiani e Il Sonno, pari al 45% della popolazione. Si tratta infatti di quelle persone che tendono a posticipare il momento di andare a letto e poi al risveglio si trascinano per casa addormentati. Con questo cambio dell' ora, loro si troveranno quindi molto più a loro agio rispetto alle 'Lepri' (31% degli italiani), che più facilmente cadranno nel tranello del risveglio anticipato, crollando poi la sera troppo presto rispetto al dovuto.