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Cani antidroga per la polizia locale, passa l'ordine del giorno

Alessandro Antonini
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A Perugia arrivano i cani antridroga dei vigili urbani. E' stato approvato a maggioranza nella quarta commissione consiliare del Comune di Perugia l'ordine del giorno per la “richiesta di attivazione di una unità cinofila per la polizia locale”. L'atto è stato approvato con 9 voti a favore (maggioranza), 3 contrari (opposizione) ed un astenuto (opposizione). Ora si attende il sì definitivo del consiglio. Nelle premesse dell'atto si sottolinea che, secondo i dati della Società Italiana delle Tossicodipendenze, l'Umbria è tra i primi posti in Italia per tasso di mortalità da overdose. In questo contesto,  da tempo gli episodi di criminalità legati allo spaccio di stupefacenti e a regolamenti di conti tra bande hanno raggiunto per numero e natura un livello di allarme sociale non più tollerabile, in particolare nelle zone di Fontivegge, del centro storico, di Ponte San Giovanni e di Ponte Felcino. Gli istanti segnalano, dunque, la necessità di dotare la polizia locale di un'unità cinofila; nello specifico, per il funzionamento di un'unità cinofila occorrono, oltre al cane, quattro agenti conduttori. Tenuto conto del fatto che il Comune di Perugia assumerà a breve sei nuovi agenti di Polizia Locale, si suggerisce di formarli da subito per il servizio in oggetto. Scatta così l'impegno per l'amministrazione "a deliberare favorevolmente per l'attuazione dell'unità cinofila da impiegare con particolare attenzione davanti alle scuole ed alle fermate del trasporto pubblico scolastico, utilizzando per la stessa le nuove unità di polizia locale di prossima assunzione e di attingere per le poche risorse necessarie relative al mezzo di trasporto, al costo di formazione dei conduttori ed alla adeguata sistemazione del cane, a quanto previsto dalla vigente normativa relativamente ai proventi delle sanzioni amministrative". I dati sulla diffusione della droga sono stati, peraltro, confermati in aula dall'intervento dell'esperto, invitato in rappresentanza del gruppo  di supporto gestione di crisi. L'opposizione ha manifestato forti perplessità sull'odg, ritenendolo inadeguato ed insufficiente rispetto alla complessità del fenomeno droga. Per questo ne ha chiesto il ritiro. A parere dei consiglieri di minoranza, in particolare, l'emergenza droga va affrontata nell'ambito di una programmazione generale che preveda principalmente un'attività sociale di prevenzione, informazione e formazione fin dalle scuole senza dimenticare interventi di repressione quando necessario.