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Crolla il prezzo del tartufo bianco

Federico Sciurpa
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Al via anche in Umbria la stagione di raccolta del tartufo bianco che, secondo le previsioni dovrebbe far registrare una buona annata in termini di quantità. Le prime quotazioni che spingono i consumatori all'acquisto fanno registrare un calo del 5 per cento rispetto allo scorso anno ed un valore di 2.000 euro al chilo per pezzature oltre i 50 grammi (la più pregiata). E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell'avvio della ricerche con feste, sagre e mostre che si moltiplicano lungo tutto lo Stivale e che vedono alcune località dell'Umbria, come Gubbio, Città di Castello, Pietralunga e poi Norcia, luoghi privilegiati per acquistare o assaggiare. “All'avvio della stagione - sottolinea la Coldiretti - si rileva dunque un contenimento dei prezzi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando si registravano per le stesse dimensioni valori di 2.100 euro al chilo, già molto convenienti. Importi ancora più contenuti - continua la Coldiretti - sono stati raggiunti quest'anno per le pezzature più piccole con valori che vanno da 1.500 euro tra i 15 ed i 50 grammi a 1000 euro al chilo sotto i 15 grammi. Si tratta di un vero affare - afferma Coldiretti - soprattutto se confrontati con i valori record del 2017 quando a causa della siccità al debutto della stagione 2017 sullo stesso mercato un bianco grande era quotato 3.500 euro al chilo, un medio 2.900, un piccolo 2 mila euro, praticamente il doppio". Le condizioni climatiche, se non cambieranno, fanno prevedere infatti, secondo la Coldiretti "una buona raccolta per il Tuber magnatum Pico che si sviluppa in terreni freschi e umidi". Oltre all'Umbria il tartufo è presente con raccolte importanti in Piemonte, Marche, Toscana, Abruzzo, Molise, ma anche nel Lazio e in Calabria. Marina Rosati