Frecciarossa e turismoPer Romizi e l'Umbria la sfida dell'area vasta

La conferenza (Foto Belfiore)

L'iniziativa

Frecciarossa e turismo
Per Romizi e l'Umbria la sfida dell'area vasta

19.07.2019 - 09:13

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Giuseppe Silvestri (Instagram @Giussil)

"La sfida è quella di collaborare insieme su un vero progetto di area vasta, concetto di cui noi politici spesso ci riempiamo la bocca restando però nella teoria. La proposta di incoming turistico Toscana-Umbria in treno è l'occasione per passare dalle parole ai fatti, superando le barriere geografiche e di appartenenza politica. Per questo dico al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, e a tutti gli amministratori umbri, che c'è bisogno di un patto per lavorare congiuntamente allo sviluppo turistico dell'area Toscana del Sud-Umbria. E le nuove fermate del Frecciarossa alla stazione di Chiusi-Chianciano Terme sono una occasione da non perdere. Occorre che Romizi e la Regione Umbria ci diano una mano ad allestire una navetta che tutti i giorni porti potenziali passeggeri da Perugia a Chiusi e viceversa, perché quel treno può far bene anche all'Umbria e agli umbri".

E' questo, in estrema sintesi, il concetto forte espresso da Juri Bettollini, sindaco di Chiusi, nel corso della conferenza di presentazione del piano "Toscana Umbria in Treno", che si è tenuta nell'auditorium del Corriere dell'Umbria, che ha ospitato l'evento. Clicca qui per vedere le foto della conferenza.

Le nuove corse

Da qualche settimana la stazione di Chiusi-Chianciano Terme ospita due fermate dell'alta velocità sulla direttrice Napoli-Roma-Firenze-Bologna-Milano. Il Frecciarossa, però, è stato concesso da Trenitalia soltanto a fronte di un dettagliato progetto di incoming turistico che ha dato vita, tra le altre cose, al portale https://www.toscanaumbriaintreno.com/. In pratica sei ambiti turistici (Valdichiana Senese, Valdichiana Aretina, Trasimeno-Umbria, Terre di Siena, Valdorcia, Amiata) delle due diverse regioni e i loro operatori turistici hanno iniziato a fare rete per strutturare offerte ad hoc destinate ai passeggeri di Trenitalia che decidono di raggiungere questo meraviglioso comprensorio multiplo del Centro Italia per trascorrere le loro vacanze o anche solo per un week-end, magari per la voglia di fuggire dal caos delle grandi città. Strutture ricettive, di ristorazione, eventi, musei: tutto è prenotabile attraverso il portale, garantendosi prezzi personalizzati e una scontistica appositamente studiata. Trenitalia da parte sua non ci ha messo soltanto il treno, ma sta spingendo la proposta con un piano di comunicazione importante, trasmettendo appositi video promozionali all'interno dei suoi treni e attraverso azioni di direct marketing, come ad esempio inviare la proposta a tutti gli otto milioni di clienti possessori delle Carte Freccia.

La conferenza

Nel corso dell'incontro, a cui sono intervenuti numerosi amministratori di Umbria e Toscana, Serafino Lo Piano, responsabile vendite di Trenitalia, ha spiegato che “L’Umbria, con la sua alta attrattività turistica, culturale e paesaggistica, è in grado di giocare un ruolo strategico e fondamentale nelle iniziative di co-marketing territoriale come "Toscana e Umbria in Treno". Iniziative che hanno l’obiettivo di stimolare il turismo nazionale e internazionale e, allo stesso tempo, delocalizzare e destagionalizzare i flussi nel nostro Paese. Uno degli obiettivi di Trenitalia è sensibilizzare i turisti a raggiungere le località più belle d’Italia con un’offerta commerciale estiva più capillare grazie a un treno in partenza ogni 12 secondi. I nostri treni raggiungono non solo le grandi città d’arte, ma anche territori e località di medie e piccole dimensioni ad alta attrattività come le antiche Terre degli Etruschi tra Umbria e Toscana. Nel corso del 2018, infatti, quasi 8 milioni di turisti stranieri in visita nel nostro Paese hanno viaggiato con Trenitalia facendo registrare una crescita del 20% rispetto al 2017 mentre nel primo trimestre del 2019 si registra già un incremento del 22%. Nello specifico, in Umbria la crescita dei biglietti venduti all’estero rispetto allo scorso anno è superiore addirittura al 30% nel primo semestre del 2019". Insomma l'Umbria tira e sempre più sono i turisti che utilizzano il treno per raggiungerla. 


"E’ stato ed è un onore per me coordinare questo progetto - ha aggiunto Chiara Lanari, vicesindaco di Chiusi - Si tratta di un progetto aperto, che può fungere da modello, unico nel suo genere, che parte dal basso, da un percorso avviato qualche anno fa con i comuni, le associazioni e le istituzioni, di cui siamo capofila e che grazie alla fermata alta velocità nella stazione di Chiusi Chianciano Terme si è concretizzato ancora di più con proposte interterritoriali interessanti e servizi che dobbiamo continuare a stimolare. L'obiettivo è valorizzare e promuovere i nostri territori in maniera congiunta poiché  questo modello aperto e questi servizi, a favore dei trasporti e del turismo, siano maggiormente condivisi e possano creare sempre più opportunità per i vari indotti, culturali, turistici ed economici".

I pacchetti

E' stata Bruna Caira, rappresentante di rete imprese aperta Etruria Experience, a spiegare nei dettagli i vantaggi di chi utilizza il portale per le prenotazioni. Per soggiorni di almeno 12 notti in mezza pensione o in pensione completa, le strutture ricettive convenzionate riconosceranno uno sconto pari all’importo totale dei biglietti del treno di andata e ritorno. Per soggiorni di almeno sei notti sarà applicato uno sconto pari al prezzo del biglietto del treno di andata. E così via via a scalare: più si pernotta nelle strutture che hanno aderito e maggiori sono i vantaggi per il turista. Vantaggi che non si limitano ad alberghi ed hotel, ma comprendono le strutture termali, di ristorazione, gli eventi, i numerosi musei e così via. L’elenco delle realtà convenzionate è in continuo aggiornamento e può essere consultato direttamente sul portale toscanaumbriaintreno.com, così come il regolamento completo, le proposte e le offerte.

"La forza del progetto che abbiamo presentato - ha aggiunto Caira - è la capacità di abbracciare un territorio vasto in grado di offrire un'offerta variegata e che risponde alle diverse necessità del turista. In questo senso la regione Umbria, la città di Perugia e tutta l'area del Trasimeno diventano strategiche nella promozione di un'opportunità che dobbiamo sfruttare in ogni aspetto".

Soddisfazione è stata espressa dal dirigente di Federalberghi Umbria, Enrico Valentini, e dal presidente di Federalberghi Toscana, Daniele Barbetti. Entrambi hanno sottolineato la necessità di fare rete e l'importanza di una collaborazione attiva da parte degli enti locali di tutte e due le regioni.

L'appello a Romizi e all'Umbria

E' chiaro che un progetto del genere funziona solo se tutti collaborano, ci credono, ci spendono tempo ed energie. Per questo Juri Bettollini vuole assolutamente coinvolgere Perugia, la città più grande e importante dell'intera area interessata. "Capisco che Perugia e l'Umbria fanno la loro battaglia per avere più Frecce alla stazione di Fontivegge - dice il sindaco di Chiusi - E' una battaglia sacrosanta, comprensibile e giusta. Ma aspettando che Trenitalia decida di concedere altri convogli ad alta velocità, perché non collaborare per sfruttare al massimo quello che c'è già? La navetta per un collegamento veloce Perugia-Chiusi permetterebbe ad un passeggero che parte alle 7 da Pian di Massiamo di essere prima delle 9 a Roma o alle 10.20 a Napoli. Di sera può raggiungere Bologna in due ore e mezza o Milano in meno di quattro. Viceversa potrebbe essere utilizzata da una famiglia romana (o milanese) che decide di venire a trascorrere un week-end in Umbria. Insomma è una opportunità in più. Credo fermamente che dobbiamo lavorare insieme per un turismo "senza confini" e senza "colori politici" se vogliamo competere con le grandi mete nazionali e internazionali. Abbiamo tutti gli strumenti per farlo, ma serve collaborazione. Per questo ribadisco al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, la richiesta di metterci intorno ad un tavolo e studiare insieme tutte le forme possibili di condivisione per spingere questo ed altri progetti simili". Un appello, ovviamente, diretto anche agli altri amministratori locali, in particolare dell'area del Trasimeno e dell'Orvietano, ma anche alla Regione Umbria. Staremo a vedere chi avrà voglia e sarà in grado di raccoglierlo.

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