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Torna la preghiera per la pace, l'appello del vescovo Sorrentino

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Marina Rosati
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Torna come ogni 27 del mese, la tradizionale preghiera per la pace che la diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino ha istituito per ricordare lo storico incontro di preghiera delle religioni per la pace che si tenne in Assisi il 27 ottobre 1986. Con un forte messaggio il vescovo monsignor Sorrentino rilancia l'importanza di questo momento alla luce degli ultimi fatti di sangue. “La sfida della pace ci incalza - scrive il presule. Anche in questi giorni abbiamo visto immagini drammatiche di una pace ferita. In particolare ricordo gli attentati del 20 novembre scorso in Nigeria nella moschea della città di Mubi con circa 50 vittime e quello del 24 in Egitto in una moschea del nord del Sinai con 235 vittime. Siamo vicini ai nostri fratelli e sorelle di religione islamica e deploriamo con loro questo assurdo fanatismo che umilia insieme la religione e la dignità umana. In questo stesso periodo - continua Sorrentino - è stato anche assegnato il Premio Nobel per la pace che sarà consegnato tra pochi giorni alla coalizione internazionale contro le armi nucleari. Si è raggiunto il grande obiettivo di un accordo a livello mondiale, ovvero di Nazioni Unite, sulla messa al bando di questo tipo di armi che rappresentano una seria minaccia per l'intera umanità. Di qui l'invito a pregare e ad agire nei luoghi e nelle modalità opportune affinché tutte le nazioni che producono e/o possiedono tali armi aderiscano e che anche il nostro Paese possa firmare".