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San Francesco, film e spot per l'Umbria

Flavia Pagliochini
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Elio Germano (premiato nel pomeriggio con l'Angelo alla carriera) e il film Il Sogno di Francesco protagonisti nella sala della Conciliazione, dove domenica 2 ottobre è stato presentato, nell'ambito delle celebrazioni francescane, il film "Il sogno di Francesco" di Renaud Fely e Arnaud Louvet con Germano nei panni del Poverello d'Assisi (a vestire quelli di Santa Chiara sarà invece Alba Rohrwacher). Presenti alla conferenza stampa il direttore artistico del Festival "Popoli e Religioni" Arnaldo Casali, i due registi, il protagonista del film insieme a Marcello Mazzarella (San Rufino) e il sindaco Stefania Proietti, che ha ringraziato attori, registi e produttori perché "grazie a questo film il messaggio del nostro Santo su Pace, custodia del Creato e cura degli ultimi sarà lanciato ancora più forte". I registi hanno ringraziato la Regione per l'accoglienza, (il film è stato girato in parte a Gubbio, nel Parco Naturale del Monte Cucco, scelto per le scene con Santa Chiara, anche se poi la maggior parte della produzione è avvenuta nel Sud della Francia e nell'Abbazia di Fontfroide) sottolineando come Il sogno di Francesco sia "nato dalla necessità di provare a raccontare un personaggio magnifico che passa un messaggio contrario a quello imperante oggi, dell'individualismo. “Francesco - hanno spiegato Fely e Louvet - metteva al centro gli altri e non se stesso, volevamo fare un film che fosse un ponte tra il mondo di allora e quello di adesso”. Mazzarella ha invece sottolineato la "felice coincidenza" che lo ha portato, da persona appassionata alla figura del Poverello d'Assisi, a comparire nel cast del film, mentre Germano ha parlato della "straordinaria figura di Francesco. Tutti - ha detto - lo conoscono come il Giullare di Dio, ma studiando la sua figura per meglio entrare nel personaggio ho scoperto che faceva del suo esempio personale un modo di comunicare: nel mio approccio laico ho scoperto cose che mi hanno stupito, è stato un percorso affascinante". Previsto anche la proiezione di uno spot promozionale dell'Umbria, all'inizio di ogni proiezioni del film in tutte le sale cinematografiche italiane ed estere che metteranno in programmazione l'opera. “La campagna di promozione - è stato detto - rappresenta anche un messaggio di serenità, un utile contribuito per il rilancio dell'immagine della regione, oggi quanto mai necessario all'indomani di un terremoto che, pur avendo causato significativi danni, non ha però compromesso la sua generale sicurezza”. La proiezione del film voltasi nel pomeriggio ha costituito l'anteprima della dodicesima edizione del festival ternano, che avrà per tema "Babele" e che sarà al Cityplex Polieteama da sabato 12 a domenica 20 novembre, con l'annuale focus interamente dedicato al "figlio più illustre dell'Umbria", considerato emblema del dialogo interreligioso; nel corso del Festival sarà anche presentato, il 18 novembre, il lavoro svolto da Fra Alessandro Brustenghi sul Cantico di Francesco. La pellicola inizia nel 1209, quando Papa Innocenzo III ha già rifiutato una volta il riconoscimento della Regola francescana: l'atmosfera fra i confratelli non è serena e l'amico fraterno di Francesco, Elia da Cortona (Jérémie Renier), portavoce dei francescani nei colloqui col Papato, cerca di convincerlo a rivedere alcuni aspetti della Regola, nella speranza che venga riconosciuta se privata dei punti ritenuti troppo radicali.