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Allagamenti, protestano i cittadini

Federico Sciurpa
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Un condotto all'aria aperta intasato dalle erbacce e dal terriccio che nessuno ripulisce, con l'acqua che non defluisce bene e crea una situazione insostenibile tra Bastiola e Ospedalicchio, con allagamenti alle cantine e topi in libertà. A denunciare il tutto - e a lanciare un appello al Comune - sono le famiglie che vivono nella zona, che più volte si sono appellate ad Umbra Acque, all'amministrazione comunale e alla Provincia, ottenendo solo risposte negative. I fatti: tra Bastiola e Ospedalicchio Umbra Acque ha un centro di depurazione da cui smista l'acqua proveniente da Nocera e opportunamente depurata. Gli 'scarti' di lavorazione, acqua al cloro, vengono scaricati nel fosso (adiacente alle abitazioni) che dovrebbe poi portarli nel Tescio. "Ma - accusano i residenti - il condotto non viene ripulito, così che la portata del condotto è inferiore alla quantità di acqua che passa". All'acqua stagnante - con relative zanzare e topi di grossa dimensione - si aggiungono anche allagamenti di cantine e fondi. Inutile l'appello alla Provincia ("Ci hanno risposto che non ci sono soldi"), così come quello a Umbra Acque: a questo punto, i residenti della zona lanciano un appello al Comune. "L'Unione Europea ha stanziato fondi per le piste ciclabili, che potrebbero essere realizzate anche fino a Bastia, così da offrire un servizio utile per tutti: la pista ciclabile - concludono i residenti - permetterebbe di 'interrare' il fosso, che rimarrebbe pulito ed eviterebbe allagamenti".