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Ragazzino morto per una sfida fra amici, ecco le verità dell'autopsia

Federico Sciurpa
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Si è conclusa nella tarda serata di giovedì l'autopsia sul corpo di Antonio Perrella, il ragazzo di quindici anni di Bastia Umbra che è morto nella notte tra sabato e domenica mentre si sfidava con gli amici. GUARDA le foto - LEGGI ci sono due indagati - LEGGI morto per una sfida fra amici Una sfida per vedere a chi riusciva ad arrampicarsi più in alto sui pali che tenevano la rete di protezione messa sul campetto nell'area Giontella per evitare che i palloni andassero per strada. Il ragazzo è morto per un trauma toracoaddominale che ha portato ad emorragia massiva. Una prima ricognizione, effettuata dal medico legale Gualtiero Gualtieri (lo stesso che ieri si è occupato dell'autopsia e che era intervenuto sul luogo della tragedia), aveva evidenziato traumi riconducibili sia alla caduta che al colpo provocato dal palo. E intanto ci sono due persone, due dipendenti comunali, iscritti nel registro degli indagati per la morte del ragazzino. Sabato si svolgeranno i funerali nella parrocchia di San Michele Arcangelo, dove il giovane - da due anni - frequentava il corso di preparazione alla Cresima. L'amministrazione comunale sta pensando alla proclamazione del lutto cittadino in occasione del funerale.