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Lascia la madre malata chiusa in auto mentre lui è al lavoro

Roberto Minelli
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Un'anziana signora lasciata tutti i giorni per lunghe ore all'interno di un'auto parcheggiata nei pressi di un esercizio commerciale di Bastia Umbra. Per questo da parte di alcuni cittadini è scattata la segnalazione agli agenti del commissariato di Assisi. Giunti sul posto gli investigatori hanno appurato come la macchina all'interno della quale la donna era stata vista più voltefosse intestata ad un commerciante italiano, sposato con figli, titolare di un'attività nei pressi della vettura in sosta. Gli accertamenti anagrafici compiuti hanno permesso di scoprire che da poco tempo si era aggiunto al già numeroso nucleo familiare del commerciante la madre, una signora ultraottantenne, arrivata dalla Sardegna. La donna non versava in buone condizioni di salute e per tale motivo fruiva dell'indennità di accompagnamento. In seguito a mirati appostamenti nei pressi dell'esercizio commerciale, è stato accertato che la signora veniva lasciata sola, all'interno dell'auto parcheggiata, esposta alle diverse condizioni climatiche, dal momento dell'apertura del negozio fino alla sua chiusura, a volte senza ricevere per ore la presenza di familiari. In base ai filmati degli investigatori la donna visibilmente sofferente restava seduta al posto passeggero, quasi riversa su un fianco, con lo schienale lievemente inclinato e con il finestrino leggermente aperto. Solo all'orario di chiusura del negozio si notava un uomo, successivamente identificato nel figlio della signora, che si allontanava a bordo dell'auto con a bordo la madre ultraottantenne. Gli agenti a questo punto hanno deciso di intervenire. Il titolare del negozio nonché figlio della signora, pienamente consapevole della non idoneità di una simile “sistemazione” della propria madre, ha cercato di giustificarsi dicendo che la madre non voleva rimanere a casa da sola, richiedendo sempre la sua presenza e pertanto aveva escogitato quello che per lui era il modo di tenerla all'aperto, lasciandola seduta all'interno di un auto parcheggiata vicino il negozio in modo da poterla guardare a vista dall'interno. La signora aveva manifestato nel tempo diversi disturbi di natura psichiatrica che l'avevano portata più volte a denunciare in maniera ossessiva fatti di smarrimento o furti inesistenti e addirittura ad allontanarsi dalla propria abitazione, versando in stato confusionale. Denunciato, il figlio rischia una condanna per maltrattamenti in famiglia.