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Intervista a Fiorello: vi presento la mia "Ora del Rosario"

Sabrina Busiri Vici
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Da quando è arrivato ad Assisi non ha mai smesso di girare per la città, scattare foto-cartolina con il cellulare e “cazzeggiare” coi ragazzini in piazza. Alle dieci della mattina Rosario Fiorello è già in piena attività nell'albergo, il migliore dell'Umbria secondo le top list. E' al lavoro con i suoi autori: lima, aggiusta, personalizza e cala nel territorio ogni tappa del suo nuovo spettacolo. GUARDA il video Fiorello sarà in scena sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo al teatro Lyrick. L'ora del Rosario, diretto da Giampiero Solari, ha fatto il tutto esaurito appena annunciato. Fiorello, da Novara a Pavia ad Assisi come cambia il suo spettacolo? “Ci sono dei punti cardine, ma poi è diverso ogni sera, parlo molto della città che mi ospita. Potrei tranquillamente arrivare alle quattro del pomeriggio per andare in scena la sera stessa e, invece, volutamente arrivo sempre il giorno prima e cerco di fraternizzare con la comunità locale”. Tra le anticipazioni si è scritto che lei entra in scena vestito da prete, ma se vogliamo contestualizzare qui sarebbe meglio vestirsi da frate. Non pensa? “Impossibile, ormai ho il mio costume da prete vecchio stampo, con il cappello alla don Camillo”. LEGGI Fiorello: la bellezza di Assisi toglie il fiato Clou dello spettacolo sono i duetti virtuali con Mina e Tony Renis. Con Mina però lo ha fatto davvero un duetto lo scorso anno. Come è andata? "Per chi fa il cantate duettare con Mina è già qualcosa di eccezionale, per me che non faccio neppure questo mestiere è davvero il massimo. Mi ha chiamato Massimiliano (Pani) e appena ho chiuso il telefono ero già lì, a Lugano. Abbiamo reinterpretato Baby, it's cold outside, un brano che hanno fatto un po' tutti i grandi cantanti del mondo da Frank Sinatra a Nat King Cole. E ho pensato di rifarlo in teatro, dal vivo, ma avevo bisogno della voce di Mina. Perciò l'orchestra suona dal vivo, io canto dal vivo e mi incastro con il registrato di Mina da Lugano. Ma ci sarà di più”. Sveli... “E' una sorpresa e riguarda Mina”.  E con Tony Renis? “Con lui mi diverto: tramite l'astronave di Samantha Cristoforetti andrò a Las Vegas, parlerò con Tony e poi tornerò in Italia”. Sono passati quattro anni dall'ultimo show in prima serata. E adesso lo spettacolo teatrale, come preludio di un ritorno in tv? “Non lo so, potrebbe essere. Ma il motivo per cui sono tornato a teatro è un'esigenza fisica: sentivo la necessità del contatto con la gente perché negli ultimi anni mi sono dato molto al web dove sono molto attivo. Con l'edicola Fiore mi diverto molto con tanti ospiti dal Volo a De Gregori alla Pausini, sono venuti tutti. Ora però avevo bisogno di tornare all'analogico e staccarmi per un po' dal digitale”. Domanda d'obbligo: prima o poi dirà di nuovo sì a Sanremo? “No. Conti è perfetto, Bonolis, Fazio sono perfetti. Tutti dicono che io sarei perfetto, ma se entro nella parte da festival già non lo sono più. Perché la gente ci rimane male se non la faccio ridere. Però potrei fare l'ospite. Anzi, potrei fare un Sanremo senza cantanti dove faccio tutto io. Ecco, così mi piace”.