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Tutti in fila per un selfie con Via Lattea, la cavallina albina

Andrea Niccolini
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Tutti in fila per un selfie da incorniciare con Via Lattea, la cavallina albina in posa davanti al presepe ai piedi della basilica di San Francesco nell'allevamento di Sergio Carfagna. Famiglie con bambini al seguito smaniosi di accarezzare la cavallina bianca, autentico prodigio della natura ed ora anche testimonial e mascotte dei ragazzi disabili dell'Istituto Serafico di Assisi. “Via lattea”, unica in Europa, nata lo scorso 5 nell'allevamento di Sergio Carfagna, è pronta a scendere in pista all'insegna della solidarietà. Lo farà fra poco o più di un anno e mezzo al termine del periodo di “svezzamento” e allenamento necessario prima del debutto. Un evento senza precedenti per il trotto internazionale (di trottatori albini sono riportati solo due casi nello “Standardbred”, una femmina nata nel 1998 in Ontario (Canada) ed un maschio nato il 6 maggio 2012 nel New Jersey), che si preannuncia foriero di una nobile causa: portare in giro il mondo un messaggio di solidarietà e speranza per coloro che soffrono. Vera star anche sul web e sui social-network italiani ed internazionali, Via Lattea è diventata in questi giorni di festività una attrazione del tour natalizio. “Turisti provenienti da tutta Italia che fanno tappa ad Assisi – precisa Sergio Carfagna, titolare dell'allevamento e agriturismo –in fila talvolta in scuderia per poter scattare una foto con la cavallina o semplicemente per accarezzarla. I bambini in particolare sono i principali fans che il più delle volte vengono ripagati con gesti di affetto dall'animale”. “La sera, soprattutto, quando il presepe che abbiamo allestito davanti alla scuderia si illumina, le richieste di visite da parte di turisti e clienti dell'agriturismo aumentano “. “Tanto affetto e vicinanza verso questa cavallina – ha precisato con un pizzico di commozione il proprietario – ci spingono ad andare avanti sulla strada del possibile debutto in pista che prepareremo nei minimi dettagli”. Anche padre Danilo Reverberi, frate francescano, team manager della “scuderia dei miracoli” (cosi' si intitola il libro, Futura edizioni, realizzato da Giorgio Galvani e Marco Vinicio Guasticchi, dedicato ai cavalli ‘super' della scuderia di Assisi, donato ai ragazzi del “Serafico”) non ha dubbi: “facciamo di questa cavalla una ‘mascotte', un motivo di speranza, una diversità che diventa una risorsa".