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Quei miracoli ai piedi d'Ascesi che legano uomini e animali

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Diego Aristei
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Un libro che è una favola o meglio ancora un racconto che parla di miracoli. Una bella storia di quattro amici Sergio, Danilo, Giorgio e Marco con uno scenario unico come Assisi (mirabilmente fotografato da Marco Agabitini) e una cornice particolare rappresentata dal colle del Paradiso dove sorge la basilica di San Francesco. "La Scuderia dei Miracoli" (Futura Edizioni) è l'ultimo lavoro di Giorgio Galvani e Marco Vinicio Guasticchi e racconta, come spiega nella prefazione il giornalista Claudio Icardi, “due personaggi molto diversi per carattere e ruolo, ma accomunati dall'identico amore per i cavalli che, inspiegabilmente, li rende eguali”. E sì perché la storia ha per protagonisti, e non poteva essere diversamente visto che si svolge ad Assisi, un frate francescano, Danilo Reverberi, guardiano del convento di Monteripido a Perugia e Sergio Carfagna allevatore di cavalli come Iglesias e Irina che nel mondo dell'ippica hanno fatto la storia. Il suo "regno" è proprio sotto il maestoso Sacro Convento francescano che guarda dall'alto la pianura umbra. Insomma gli ingredienti ci sono tutti per un libro (il ricavato andrà alle associazioni che si battono per strappare i cavalli a fine carriera al macello o alle corse clandestine) che è un elogio all'ecologia, all'amore per gli animali, all'amicizia tra gli uomini. “Il nostro vuole essere un piccolo contributo - scrivono Galvani e Guasticchi nella prefazione - per cercare di scuotere le coscienze, sensibilizzando l'opinione pubblica su un mondo (quello dell'ippica) uno spaccato della nostra società che vive, lavora, si appassiona per questi animali. Due amici che scrivono insieme un libro-intervista su una storia di uomini, Sergio e Danilo e cavalli ambientata in uno scenario mistico e naturale di rara suggestione e bellezza per cercare di lanciare un piccolo messaggio, una speranza sul rispetto reciproco, solidarietà e amicizia che ogni giorno può nascere fra uomini e animali”. “Laudato sie mì Signore, cum tucte le tue creature" cantava Francesco. Nel libro si parla di Iglesias, campione del trotto italiano, un cavallo rapito (Carfagna non cedette alla richiesta di riscatto della camorra) e ritrovato quasi morto che è riuscito poi a tornare a correre e a vincere. E di Irina femmina di grandi speranze che ha regalato momenti indimenticabili e ora è fattrice in collaborazione con il mitico Varenne. Il vero miracolo, è rappresentato però dalla cavallina "albina" ultima arrivata nella scuderia di Assisi. Da rilevare che la nascita di un cavallo albino avviene una volta su un milione. E dove poteva nascere se non nella terra d'Ascesi? Padre Danilo e Sergio Garfagna hanno scelto il nome di Via Lattea, “la costellazione fatta di stelle luminose come luminoso e bianco è il suo mantello”. Alzare gli occhi verso il cielo e osservare così il miracolo della natura, il senso dell'infinito e della libertà. Lo dice bene padre Danilo quando parla del desiderio di libertà. “Credo che l'esperienza della libertà sia dentro il cuore di tutti. Quando vedi un cavallo che inizia a galoppare, a trottare e poi a correre, quando la coda e la criniera si alzano e sembra proprio che il vento le accarezzi e impossibile non identificarsi”. Una delle tante magie per le quali vale la pena vivere. Twitter:@AristeiDiego