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La cavallina bianca studiata dagli scienziati

La cavallina albina

Eleonora Sarri
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Ora anche la scienza si occupa della cavallina “albina”, nata fra lo stupore generale lo scorso 4 aprile presso l'allevamento di Sergio Carfagna ad Assisi. Rincorsa dai media di tutta Europa (anche siti americani specializzati si stanno facendo avanti), la cavallina “bianca” èseguita con scrupolo e attenzione, da settimane, dallo staff del professor Maurizio Silvestrelli, ordinario per la “Zootecnia generale e miglioramento genetico”, presso la facoltà di Medicina e Veterinaria dell'Università degli studi di Perugia e direttore del Centro studi del cavallo sportivo, riferimento nazionale per tutto il settore allevatoriale e mondo delle corse. “La puledra bianca nata ad Assisi è un caso raro e unico nella razza del Trottatore italiano. I cavalli bianchi nascono, raramente, in tutte le razze ma, per i Trottatori a livello internazionale, sono riportati solo due casi nello Standardbred: una femmina nata nel 1998 in Ontario (Canada) ed un maschio nato il 6 maggio 2012 nel New Jersey (Usa).” “La definizione di bianco, nel cavallo – prosegue il professor Silvestrelli - è molto spesso utilizzata in maniera errata in quanto, nella stragrande maggioranza dei casi, viene comunemente definito bianco un cavallo che in realtà è grigio”. Per conoscere il nome della cavallina “albina” (scelto da padre Danilo Reverberi) figlia di trottatori di tutto rispetto, come Melodiass e Gruccione Jet, bisognerà attendere la presentazione del libro, “La scuderia dei miracoli” (Futura edizioni), che Giorgio Galvani e Marco Vinicio Guasticchi hanno dedicato a lei e agli altri cavalli super della scuderia: lunedì 8 settembre alle ore 19,30 presso l'agriturismo Sergio Carfagna ad Assisi. Di sicuro il nome inizierà con la lettera “V” come prevede il protocollo specifico per i cavalli nati nel 2014.