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L'impresa di Foconi: due medaglie d'oro nello stesso mondiale, prima di lui solo sei azzurri

La doppia impresa di Foconi

Nicola Uras
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Alessio Foconi imperatore della Cina. E del fioretto maschile mondiale. Lo schermidore ternano entra di diritto nella storia del fioretto con il doppio oro (individuale e a squadre nella stessa edizione) centrato precedentemente soltanto da sei azzurri: Marzi nel 1937, Guaragna nel 1938, Nostini nel 1950, Numa nel 1985, Borella nel 1986 e infine Baldini nel 2009. Roba da leggenda per Alessio, letteralmente al settimo cielo per il bis di medaglie d'oro che lo proietta nella storia della specialità. FOCONI PREMIATO DAL CORRIERE “Quando torniamo a Terni se sfonnamo” fa sapere Alessio molto divertito con il suo maestro Filippo Romagnoli in un video pubblicato sulla bacheca facebook del Circolo Scherma Terni. “Quando abbiamo visto gli Stati Uniti in finale ci siamo caricati ancora di più . Abbiamo messo tanto cuore e cavalcato l'onda. Siamo stati grandi” ha raccontato il fiorettista ternano. L'ORO INDIVIDUALE L'Italia (con l'atleta umbro c'erano il bresciano Andrea Cassarà e i siciliani Daniele Garozzo con Giorgio Avola, assente nell'assalto finale) conquista il terzo titolo mondiale consecutivo (Mosca 2015, Lipsia 2017 e Wuxi 2018) e come l'anno scorso superano gli Usa, imbattuti nel circuito stagionale di Coppa del Mondo, con un perentorio 45-34. Dopo aver superato Australia (45-34), Polonia (45-23) e Corea del Sud (45-30). In finale è stato proprio di Foconi il break decisivo quando, nel corso del quinto assalto, porta l'Italia ad allungare sul 25-20. A quel punto gli azzurri volano (Alessio strappa ancora nel settimo assalto, 35-28) e conquistano la settima medaglia della rassegna cinese (la numero 102 d'oro dell'Italia nella storia dei mondiali di scherma). L'ORO A SQUADRE “E' un successo voluto e costruito punto su punto. Loro nel corso della stagione spesso erano andati sopra le righe, gli avevamo dato appuntamento al Mondiale e questa pedana ci ha dato ragione. E' stato un assalto di intensità elevatissima ma abbiamo dimostrato il nostra valore”. Adesso per il Foconi due volte d'oro è tempo di festeggiare. Nella sua Terni. di Nicola Uras