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Aumenta consumo azitromicina nonostante l'Agenzia non l'abbia raccomandato per Covid

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Milano, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Effetto pandemia sul consumo di farmaci in Italia. Nel 2020, rispetto al 2019, è aumentato per esempio l'acquisto di prodotti ansiolitici, mentre si è ridotto quello di anticoncezionali d'emergenza e di 'pillole dell'amore', i medicinali per il trattamento della disfunzione erettile maschile. Trend che sembrano rispecchiare l'impatto della crisi coronavirus sulla psiche dei cittadini, nonché sulla routine di coppia messa in molti casi a dura prova dai periodi di lockdown. L'andamento dei consumi emerge dal 'Monitoraggio dell'acquisto dei farmaci durante la pandemia Covid-19', consultabile sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco.

Le informazioni - spiega l'Aifa - vengono rappresentate sotto forma di grafici provenienti dal flusso Nsis (Nuovo sistema informativo sanitario) della tracciabilità del farmaco, sono espresse in termini di confezioni per 10mila abitanti al giorno e permettono un monitoraggio tempestivo e puntuale dell'uso dei farmaci in Italia. Il report sarà aggiornato con cadenza mensile, e a breve i dati saranno resi disponibili anche in modalità dinamica e navigabile.

"Tra i farmaci acquistati nelle farmacie territoriali - rileva dunque l'ente regolatorio nazionale in una nota - è aumentato rispetto al 2019 il consumo di ansiolitici, mentre si è ridotto quello dei Fans", farmaci antinfiammatori non steroidei. "I farmaci per la disfunzione erettile e i contraccettivi di emergenza hanno mostrato una riduzione significativa d'uso nel periodo del lockdown (marzo-maggio 2020)".

"Come atteso", inoltre, "il consumo eparina e glucocortisonici, farmaci di prima linea per la terapia anti Covid-19 - ricorda l'Aifa - è aumentato nel 2020 rispetto al 2019, sia tra gli acquisti ospedalieri sia tra quelli presso le farmacie territoriali". Ancora, "a partire da aprile 2020 si è ridotto il consumo di antivirali risultati meno efficaci contro Covid-19, e quindi non più raccomandati dall'Aifa per questo uso (lopinavir/ ritonavir, darunavir/ cobicistat, colchicina e idrosicolorochina).

"Nel corso del 2020 - prosegue l'Agenzia italiana del farmaco - si registra una crescita negli acquisti" dell'antibiotico "azitromicina, sebbene Aifa non ne abbia approvato l'uso per Covid-19".

"Tra i farmaci non specifici per Covid-19", l'ente regolatorio evidenzia "in ambito ospedaliero rispetto al 2019 un aumento di anestetici generali e stimolanti cardiaci iniettivi (entrambi utilizzati nelle terapie intensive e subintensive). Gli acquisti ospedalieri di farmaci oncologici endovena nel 2020 si sono ridotti, e sono stati in parte compensati dalla crescita dei farmaci sottocutanei e orali".